Ammonterebbe a quasi cinquantamila euro il contributo che la Raffineria di Milazzo ha concesso per organizzare gli eventi inseriti nel cartellone di spettacoli estivi coordinato dall’assessorato al Turismo: ma se questi soldi fossero stati richiesti dal comune di Milazzo come aiuto per sistemare le scuole cittadine non sarebbe stato meglio? Oggi riaprono i battenti degli istituti scolastici e la situazione in molti casi non è rosea. Bagni inagibili, infiltrazioni d’acqua dalle terrazze, strutture sportive inesistenti o vecchie, cortili invasi dalle sterpaglie. Visto che il Comune di Milazzo non riesce ad affrontare la manutenzione di questi edifici si sarebbe potuta sensibilizzare l’azienda petrolifera dirottando le somme verso interventi duraturi di pubblica utilità.

Certo, la Raffineria potrebbe decidere di intervenire senza sollecito alcuno mettendosi a disposizione con le singole scuole, ma visto che il budget non è illimitato e le priorità che arrivano dal Palazzo Municipale sono altre – i frontman sono di solito gli assessori, il sindaco Giovanni Formica ufficialmente non compare – l’indirizzo della Ram è quello di rapportarsi principalmente con le istituzioni che rappresentano la città.

Eppure è tanto il lavoro da fare nei diciassette plessi scolastici di proprietà del comune (gli istituti superiori sono di competenza della Città metropolitana di Messina). E, a leggere la relazione redatta dall’Ufficio tecnico di palazzo dell’Aquila dello scorso marzo che si trova sulla scrivania del sindaco Giovanni Formica, titolare della delega all’edilizia scolastica (l’assessore Salvo Presti ha solo la Pubblica istruzione) non possono essere risolti con l’impiego del personale operaio e con la dotazione strumentale e di materiali di cui dispone.

Secondo i tecnici comunali una corretta e continua manutenzione annuale degli edifici scolastici costerebbe 200 mila euro. Questi i problemi più urgenti:

Scuola elementare Piaggia. Disastrose condizioni dei servizi igienici anche con riguardo agli scarichi fognari (in passato sono state sospese pure le lezioni); Infiltrazioni d’acqua meteoriche.

Scuola elementare Sacro Cuore e Scuola Carrubbaro e palestra. Complessi e generalizzati interventi su quasi tutti gli elementi strutturali in elevazione e in buona parte delle fondazioni del corpo principale. Elevato grado di rischio da danno in caso di sisma. Nel caso di Carrubbaro si richiedono interventi non procrastinabili per la sistemazione dei prospetti

Scuola elementare Capo. Totale rifacimento del solaio di copertura; intervento su tutte le capriate.

Scuola media Garibaldi. Servizi igienici vetusti, radicale sostituzione del terrazzo; ripristino pluviali palestra.

Scuola media Luigi Rizzo. Enormi macchie di umidità nei solai dell’ultimo piano per le copiose infiltrazioni dalla terrazza; deterioramento dei prospetti.

Scuola materna San Giovanni. Il plesso è stato ristrutturato nel 2010. Manca una tettoia di protezione nel lato ovest per proteggere da vento e pioggia.

Scuola Domenico Piraino e materna Matteotti – San Giovanni. Blocco per ragione di sicurezza degli infissi sostituiti nel 2015 (vasistas).

Scuola elementare Santa Marina. Infiltrazioni d’acqua dai tetti, è necessaria l’impermeabilizzazione del manto di copertura.

Scuola elementare Bastione. Struttura dei controsoffitti in cartongesso non è idonea; le tubazioni elettriche del sottotetto danneggiate; carenza di impermeabilizzazione.

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Giuseppe
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Giuseppe

Quadra caso il sindaco che ha sempre detto che non avrebbe mai accettato niente dalla raffineria oggi ha accettato che venisse fatta l’elemosena complimenti sindaco per quanto tempo ancora ti dobbiamo sopportare ai portato questa meravigliosa città al disastro totale dimettiti per il bene di tutti non è cosa tua fare il sindaco come sindaco ai deluso tutti

Amedeo
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Amedeo

Vergognosa azione,come al solito.Io che non ho votato questa amministrazione devo sopportare inquinamento,male odori e sopportare le cazzate che ci propone questa amministrazione con i soldi che potevano essere investiti ( anzi molti di piu’) per cose di utilita’ e benessere di tutti i cittadini e sopratutto per il sociale( non sono comunista e penso lo stesso al sociale).

Massimo
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Massimo

Nn solo ha contribuito la raffineria , anche altri hanno contribuito se nn ho capito male il sabato sera durante la manifestazione il presentatore dava i nomi di chi aveva dato l’offerta. La festa è un conto , la scuola è un’altra cosa. Paghiamo le tasse per avere tutto a posto,non per metterseli in tasca. Una politica del passato a propri interessi , una sinistra italiana che ha distrutto la nazi

Semu_pessi
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Semu_pessi

No, aspetta, fatemi capire… La festa di S. Stefano è costata 50000 €?
Sul serio?

milazzosenzafuturo
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milazzosenzafuturo

ovvio che non è costata tanto, chissà che fine hanno fatto quei soldi

veritas
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veritas

sarebbe ora anche di chiudere delle scuole elementari inutili con pochissimi alunni il cui costo di mantenimento è eccessivo. Oggi, a differenza che nel passato, non hanno più senso (es. scuola al capo e quella a bastione) costerebbe meno un servizio di trasporto dedicato.Ovviamente ci saranno le proteste delle mamme che si lamentano della distanza (meno di 5 km) rispetto alla loro abitazione…