SALINA. Vivono da sempre in un altro continente, vengono da città lontane come Melbourne o New York dove hanno famiglia e lavoro ma quando vengono alle Eolie per la festa dedicata agli emigrati si commuovono. E lasciano ogni volta la loro terra d’origine con grande tristezza come se dovessero di nuovo emigrare. A centinaia hanno risposto come ogni anno all’ appello dell’Associazione Circe, presieduta dal professore Marcello Saja, che per il settimo anno ha organizzato la festa degli emigrati eoliani. Spazio ad una visita al museo dell’emigrazione. Due i concerti tenuti dai cantanti lirici Antonella e Giuseppe Di Giacinto accompagnati al piano dal maestro Samuele Librizzi.

Al museo di Lingua un dibattito sul fenomeno migratorio al quale hanno partecipato l’ ex direttore della Caritas Padre Giuseppe Brancato e il sindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia.

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