Il tema dei rifiuti è una costante tra le numerose segnalazioni che giungono alla mail di Oggi Milazzo (redazione@oggimilazzo.it) o tramite posta facebook. Gli argomenti sono sempre gli stessi con tanto di documentazione fotografica che, purtroppo, interessa tutte le vie della città. Pubblichiamo lo sfogo del lettore Salvatore Crisafulli.

Gentile redazione,
isola nella Penisola(?!)
(amara constatazione da milazzese… con qualcuno la devo pur fare).

Piazza S.Papino.
Sono le ore 11 di un 23 agosto ancora ricco di tanto turismo.
In bella mostra, risultato di chissà quale sinapsi impazzita, eccola: sull’indicazione comunale capeggia fiera la denominazione di “isola ecologica”, ma il nome é certamente di fantasia!
Facilmente descritta come un’ estesa oasi di “multimunnezza” dalla variegata origine.
Tra il coloratissimo pattume un gatto festeggia con il suo “umido”. E se ne avesse gusto potrebbe proseguire il pasto con ortaggi e frutta, dato che la decina di cassette accatastate (quindi legno, plastica e cartone) piene di ogni scarto, dona quanto di meglio i commercianti della piazza possano offrire. Civiltà perduta.

Ma oggi era il turno della plastica? E c’erano degli orari? Ma l’idea (di pochi mesi prima) dell’isola ecologica non era stata abbandonata? Non credo, il cartello é ancora lí. Forse erano terminate le buste nere per coprirlo dato che sono state tutte utilizzate per la riuscitissima altra isola: quella pedonale del Tono. Ma questa é altra storia.

Quello stesso cartello segnaletico comunale però ammonisce severo: “attenti o voi incivili… se il nostro occhio vigile dovesse cogliere violazioni o inadempienze, scatteranno le sanzioni!”
Allora che si fa? Idea! Si chiama il Comune!
…bene.
Facciamoci venire un’altra idea (dato che al centralino Comune non rispondono)
Si chiama il comando dei Vigili urbani!
Pronti; anche in modo educato. Avviseranno il sig. Costantino. Non hanno modo di dubitare della parola di un indignato Milazzese e quindi NON passarenno fisicamente in loco per l’accertamento (e l’eventuale sanzione).
Demandano la competenza all’ufficio Igiene e Ambiente (o giù di lí).

Qualche Milazzese non è più nemmeno indignato. Adesso é mestamente rassegnato.
Qualche altro non lo ritiene un suo problema e qualcun’altro ancora cavalca alla grande questa vergognosa incuria.
Risultato: domani sará uguale o peggio.

Non ho memoria di una Milazzo così sporca e degradata.
Da milazzese me ne vergogno.
Affiderei l’amministrazione a chi sa fare anche turismo.
Non a politicanti locali.
Ci mettano la faccia.
Si vergognino come me.

Mi scuso per lo sfogo ma meglio la rabbia che la rassegnazione.

Saluti
Salvatore Crisafulli

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