Anche la consigliera Martina Maimone ha ritirato l’iscrizione in Forza Italia e si è iscritta al gruppo consiliare “Italiano per Milazzo” che dunque adesso conta in Aula due consiglieri (Nastasi e Oliva). Maimone segue le orme del capogruppo Alessio Andaloro il quale ha lasciato la carica senza particolari doglianze dell’ambiente azzurro. I due consiglieri ritornano, così, a rappresentare la lista civica in cui sono stati eletti “Italiano per Milazzo”.

ALLA RICERCA DI UN PARTITO. Il gruppo dell’ex sindaco Lorenzo Italiano all’interno di Forza Italia è in una fase calante. Quasi nulli gli spazi di agibilità politica o il peso nelle scelte. Alle ultime regionali ha votato il deputato Luigi Genovese che a Milazzo, nonostate fosse sostenuto anche da numerosi consiglieri e addetti ai lavori, non ha di certo sfondato. Una situazione che ridimensionano le ambizioni di ritornare a guidare la città nel 2020. Si fa sempre più largo la voce che Italiano e i due consiglieri comunali potrebbero lasciare presto Forza Italia per accasarsi in un partito di centrodestra in cui potrebbero ritornare ad avere visibilità e poca concorenza interna.

L’INCIUCIO. Il consigliere Fabrizio Spinelli a proposito delle dichiarazioni rilasciate in aula in merito ad un possibile “inciucio” tra Partito democratico e Forza Italia, alla luce anche delle dimissioni del capogruppo azzurro Alessio Andaloro, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
“Non entro nel merito delle decisioni che sinceramente non mi appartengono – afferma il capogruppo del Pd– ma non posso accettare la parola “inciucio” visto che la coalizione che sostiene il sindaco Formica è stata sempre la stessa, fatta eccezione per il consigliere centrista Coppolino subentrato successivamente e al netto di coloro che non condividendo più il percorso hanno deciso liberamente di andar via.
Il riferimento al consigliere Maurizio Capone quindi mi sorprende perché lo stesso nel 2015 era inserito in una lista civica a sostegno di questa Amministrazione e ancora oggi non ha ufficializzato alcun passaggio in Forza Italia. Il fatto che lavori nell’ufficio di gabinetto di un assessore “azzurro” per me non vuol dire nulla. Resta un alleato non di partito, bensì di coalizione”.

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