Non abbiamo mai rinunciato alla riqualificazione dell’area ex Montecatini, né alla realizzazione di un nuovo Centro commerciale”. Questa la chiara presa di posizione del Gruppo Caronte&Tourist riguardo a voci che danno per superata l’impostazione strategica originaria dell’operazione milazzese nell’ex area Montecatini, alle spalle dela vecchia stazione ferroviaria.

L’area ex Montecatini (FOTO OGGI MILAZZO)

«Non rinunciamo, anche se continuano a permanere fortissimi ostacoli burocratici – sottolineano in una nota –  gli uffici comunali non hanno provveduto al rilascio del permesso necessario per l’inizio dei lavori relativi al parco commerciale approvato anche dalla Regione, richiedendo la preventiva esecuzione dei lavori per le opere di urbanizzazione. E questo senza definire la procedura per l’esproprio delle aree ferroviarie dismesse. Ciò ha comportato un estenuante contenzioso innanzi alla giustizia amministrativa (è tutt’ora pendente giudizio al CGA), che ha di fatto comportato un blocco di ben 12 anni nella fluidità del procedimento».

Il contesto giuridico, tuttavia, è cambiato e anche la sopravvenuta legislazione regionale urbanistica consente il rilascio del permesso a costruire. «La società auspica la risoluzione dei problemi burocratici che stanno comportando il permanere della situazione di degrado di un’area così importante per il territorio mamertino – conclude una nota di Caronte&Tourist –  Tutte le opere di urbanizzazione come il costo per l’esproprio, d’altra parte, resteranno a carico della società stessa che ne garantisce l’obbligo con idonea fideiussione. E’ quindi compito dell’amministrazione intervenire fattivamente, anche per evitare la produzione di ulteriori danni sociali e materiali».

Riguardo, infine, alle ipotesi di diversa destinazione dell’area (zona a supporto del trasporto merci e mezzi dal vicino porto), il Gruppo Caronte&Tourist precisa che «proprio nel lunghissimo e non ancora concluso iter autorizzativo per la riqualificazione dell’area risiedono i motivi per la doverosa attenzione a progetti che tuttavia rimangono ancora nell’alveo delle mere proposte, anche per l’accoglienza che essi hanno trovato nell’amministrazione locale».

 

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