Via libera all’ampliamento del Parco Corolla. Questa mattina la Conferenza di servizi ha approvato all’unanimità la proposta presentata dalla ditta “Corolla srl” dell’imprenditore Salvatore Calcagno e adesso il Suap (sportello unico attività produttive) del Comune dovrà rilasciare il provvedimento che sostanzialmente consente all’imprenditore che ha ideato il Parco commerciale alle porte di Milazzo di avviare il progetto. L’intervento che potrebbe essere avviato a partire dal prossimo mese e che dovrebbe concludersi entro 12 mesi, prevede l’ampliamento del lotto 1 con la realizzazione di un fabbricato composto da piano terra e primo piano. Al piano terrà verranno costruiti 20 esercizi di vicinato del settore non alimentare pari a mq. 1800 ed una media struttura di vendita per 410 mq. Al primo piano invece una multisala cinematrografica composto da ben sette sale per una supeficie complessiva di mq 2237 (1825 per le sale cinematografiche e 412 per i servizi annessi), oltre a varie attività paracommerciali per 363 mq, un esercizio di vicinato (86 mq) e una galleria “food court” di 1872 mq.
Alla Conferenza dei servizi, presieduta dal dirigente Michele Bucolo, hanno partecipato i rappresentanti dell’assessorato regionale alle Attività produttive e dalla ex Provincia di Messina.
Nel corso dei lavori sono stati valutati i pareri rilasciati dagli organi competenti, prendendo atto che tutti erano favorevoli. I pareri pervenuti sono stati quella della polizia municipale, dell’ufficio comunale di statistica, dei settori Ambiente e Politica del Territorio e dell’istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive.

Il consiglio comunale  di Milazzo, prima della conferenza, si è riunito in sessione urgente per discutere l’argomento e, in particolare, l’aspetto della viabilità. L’aula, dopo un dibattito, ha approvato a maggioranza un documento  in cui ha chiesto approfondimenti sulla situazione legata alla viabilità in merito agli interventi di ampliamento del Parco Corolla.

Dopo la lettura del presidente Nastasi del documento presentato da un gruppo di consiglieri di opposizione si è aperto il dibattito nel corso del quale sono emerse sostanzialmente due questioni: la prima relativa all’assurdità che questioni così importanti arrivino in Aula solo all’ultimo momento, la seconda relativa alla questione viaria che potrebbe venir fuori con l’incremento delle presenze nei nuovi esercizi commerciali e nella multisala. Un aumento di vetture che potrebbe condizionare l’accesso nel centro di Milazzo soprattutto nel fine settimana dove già adesso- come sottolineato dal consigliere Pippo Midili – si registrano delle criticità. Sottolineata poi la necessità che il Consiglio si esprima su questioni riguardanti la pianificazione del territorio. Un passaggio sulla situazione dei negozi del centro storico e sulla carente attenzione da parte dell’Amministrazione è stato fatto dalla consigliera Lydia Russo, mentre Franco Rizzo, anche a nome dei colleghi Cocuzza e Oliva ha tenuto a precisare che “nessuno è contrario all’ampliamento del Parco Corolla, anzi se vi sono nuove attività che possono favorire sviluppo ed occupazione vanno accolte positivamente, ma è altresì giusto che un consigliere conosca le potenzialità relative alla viabilità e se questi nuovi insediamenti possano creare problemi agli esercizi commerciali del centro storico già in difficoltà. Non è giusto poi ritrovarci come è accaduto adesso con una sorta di “piatto preconfenzionato”.

Altri contributi sono giunti anche dai consiglieri Alesci, Bagli, Saraò, Sindoni e Foti, Nanì e Abbagnato con quest’ultima che a nome dei Dem si è espressa contro il documento.

Messo ai voti il documento è passato a maggioranza con soli 4 voti contrari e 3 astensioni.

Il documento è stato poi trasmesso alla Conferenza di servizi prevista alle ore 11 con il compito di valutare l’istanza della società “Corolla” per rilasciare il provvedimento unico di autorizzazione.

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OSSERVATORE
OSSERVATORE
3 anni fa

Ma come e interessante vedere un terreno a suo tempo agricolo diventato maggicamente industriale edificabile ecc… il resto è sotto i vostri occhi. E L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE COMUNALE CON GRANDE SOLERZIA APPROVA MENTRE LA CITTA MUORE , MA CHI SE NE FREGA TANTO ….

Antonio
Antonio
3 anni fa

Chissà quanti milazzesi lavoreranno in questo area nuova del centro commerciale corolla….ahahahah

commerciante
commerciante
3 anni fa

Bravo Franco, cosi’ si fà, questi quattro commercianti possono chiudere…pero’ quando si toccano i posti dei lavoratori statali o dell industrie o altre categorie, tutti pronti a manifestare e fare barricate, cmq Milazzo ed i milazzesi sono un paese ed un popolo atipico si parla tanto della fratellanza e della solidarieta’ del popolo siciliano, ma mi sa che abbiamo tanto da imparare..

Davide
Davide
3 anni fa

La politica locale non ha mai compreso che la vera forza di Milazzo non risiede nella costruzione del centro commerciale, nella raffineria o nel piccolo parcheggio ricavato chissà dove. E’ il mare, il paesaggio, la sua naturale vocazione. Tutto il resto è riempitivo. Se avessero attrezzato e dotato di servizi utili, ponente, quanto levante, saremmo a posto: altro che Rimini e Riccione! Capre!

Davide
Davide
3 anni fa

Assisteremo, tra breve tempo, alla scomparsa di altri negozi (rimasti davvero in pochi) nel centro di Milazzo, e anche lo storico cinema “Liga”, dal sapore rétro, svanirà… La desertificazione di Milazzo è incessante, non basterà attuare qualche blanda iniziativa nel centro cittadino affinché questo possa attrarre e coinvolgere gente. Povera Milazzo, declino senza sosta!

senzapelisullalingua
senzapelisullalingua
3 anni fa
Reply to  Davide

Il declino da anni è stato decretato dai milazzesi di miopi vedute e larghi interessi,dai politici legati a personaggi che hanno approfittato e attinto a piene mani senza ritegno e interesse per il paese,e non ultimo,la falsa ricchezza economica ma non culturale,non tralasciando le ultime figure politiche di scarsissimo livello e senza capacità di rapportarsi con la gente e assente umiltà.

Davide
Davide
3 anni fa

Beh, dicevo in generale, senza imputare colpe a chicchessia. Le responsabilità sono, spesso, della classe dirigente incompetente e insensibile, delle “mafie”, quelle occulte che si insinuano ovunque attraverso scelte non proprio ortodosse, tanto da privilegiare interessi personali e, per finire, di certi cittadini impassibili di fronte a “dubbie” preferenze, strafottenti e leccaculo.