SAN FILIPPO DEL MELA. È stato odiato, criticato, invidiato, attaccato in mille modi diversi. E forse anche per questo si è guadagnato una scena da coprotagonista nella politica filippese degli ultimi cinque anni. Gavino Paulesu, presidente del consiglio e assessore ombra all’ambiente dell’ultima amministrazione Aliprandi, è uno dei pochi fedelissimi di Peppe Cocuzza rimasto fuori dalle vicende giudiziarie che in questi decenni hanno coinvolto a San Filippo del Mela sindaci, ex sindaci, assessori, consiglieri e dipendenti comunali.

Alla prossima tornata elettorale, tuttavia, Paulesu non sarà candidato. Una scelta dettata principalmente dalla stanchezza – in quest’ultimo anno di commissariamento non sono mancati momenti di tensione proprio con il commissario Biancuzzo – e dalla voglia di trovare nuova ispirazione.

Nonostante ciò, interpellato da OggiMilazzo, si è lasciato andare a qualche considerazione proprio sui candidati sindaci. «L’offerta politica rappresentata è confusa. Non vedo coesione di intenti tra i candidati nelle liste, ma soprattutto, non c’è un progetto per San Filippo. Con Cocuzza e Aliprandi, c’era almeno un’idea di fondo sul futuro del paese».

Poche parole, ma significative. E, con l’occasione, ha elencato quanto di buono, secondo lui, sia stato fatto nei cinque anni passati. «Cinque anni positivi. Abbiamo partecipato a bandi, ottenendo importanti finanziamenti. Abbiamo impiegato i fondi per le opere compensative di Terna. Il secondo lotto della scuola elementare di Olivarella è stato finanziato». Indubbiamente, sono state molte le opere pubbliche realizzate dall’ultima amministrazione, tutte nell’ottica della riqualificazione urbana: tra le varie, il rifacimento di piazza Duomo e la ristrutturazione del vecchio Municipio, la riapertura della scuola elementare di Olivarella, la nuova piazza Kennedy a Olivarella, il nuovo campetto di Crocecaruso.

Per Paulesu, comunque, il risultato più rilevante – rivendicato con una punta d’orgoglio personale – è stato un altro. «Potrà sembrare cosa da poco, ma non lo è affatto. Abbiamo esteso la differenziata a tutto il territorio comunale, raggiungendo, tra l’altro, picchi altissimi di raccolta».

La discussione si è spostata, poi, sulle questioni ambientali del comprensorio, che ha sempre seguito da vicino. Lapideo su A2A (di fatto, i giochi sono chiusi e si attende solo il prossimo governo per conoscere definitivamente le sorti del termovalorizzatore), pungente sull’Autorizzazione Integrata Ambientale a RAM. «Sull’inceneritore, il Commissario ha rappresentato perfettamente le determinazioni fatte dall’amministrazione uscente, mantenendo una linea coerente. Nella vicenda RAM, invece, a mio giudizio Biancuzzo si è fatto condizionare troppo dagli esperti e dal sindaco di Milazzo. In conferenza di servizi, in un primo momento, sono state avanzate dai due delle richieste provocatorie che non potevano essere attuate, perché non trovavano riscontro nelle migliori tecnologie disponibili. Così hanno ripiegato per un accordo a tre (Biancuzzo-Formica-Maugeri) giuridicamente irrilevante».

Tornando a lui, lunedì pomeriggio si è tenuto l’ultimo consiglio comunale a San Filippo del Mela con la sua presidenza. Dopo diciotto anni, Paulesu lascerà il palazzo di via Crispi tornando a dedicarsi a tempo pieno a lavoro e famiglia. Qualcuno, però, giura che la sua uscita di scena sarà solo temporanea. Staremo a vedere, dopo il 10 giugno.

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