VIDEO. Sta assumendo sempre più le dimensioni di un vero e proprio fenomeno mediatico il video de “I Ragazzi Speciali dell’Oratorio Giovanni Paolo II di Olivarella”. Postato su facebook solo l’altro ieri ha già ottenuto quasi 200.000 visualizzazioni, migliaia di reazioni e centinaia di commenti entusiastici. Più di 5500 utenti del famoso social network hanno contribuito alla capillare diffusione condividendo il videoclip presentato ufficialmente martedi 24 nel corso di una serata evento condotta da Francesco Anania e Katia Trifirò tenutasi al Teatro dell’oratorio della popolosa frazione filippese alla presenza di centinaia di persone e del Vicario Generale Mons.Cesare Di Pietro che ha voluto tenere a battesimo l’originale iniziativa. Nel corso della serata è stato presentato anche il nuovo logo “Lab…Oratorio” che da oggi identificherà in maniera meglio definita il gruppo di catechesi, nel segno di una crescita costante ed inarrestabile per quella che ormai è una bella realtà del nostro hinterland.

La canzone “La vita è una danza” scritta da Saverio Mancuso sulle note della sanremese “Una vita in vacanza” del gruppo bolognese “Lo stato sociale” vuole accendere i riflettori sul tema della disabilità spesso interpretata non come una condizione bensì come una patologia, ed è stata incisa presso lo studio di registrazione MusicLAb di Fabio Centorrino con l’assistenza della nota cantante Marilisa Bertè.

Il Castello di Milazzo è il magnifico scenario in cui i ragazzi si sono esibiti nelle originali coreografie dei maestri Salvo Barresi e Luisa Picciolo, le riprese video di Melo Maio e quelle aeree di Peppe Maio di Fly Vision hanno trovato la loro sintesi nel montaggio curato da Federico Maio de “La Maison de l’art”.

Una collaborazione spotanea e gratuita tra vari affermati professionisti così come assolutamente gratuite sono tutte le attività che il nutrito gruppo di operatori volontari creato da padre Dario Mostaccio offre ai tanti ragazzi provenienti da tutta la fascia tirrenica che va da Venetico a Terme Vigliatore che hanno trovato nell’attivissimo Oratorio di Olivarella ora diretto da Padre Stefano Messina la loro casa.

Riconoscimenti per quello che sta già diventando il tormentone musicale del momento sono giunti da tutta Italia, dalla Svizzera, dalla Polonia, dalla Germania, dal Canada, dall’Australia, dal Venezuela e dagli Stati Uniti d’America, mentre sono già diverse le associazioni e i gruppi nazionali che hanno richiesto il permesso di poter proiettare il video in scuole o centri di aggregazione sociale come ausilio per azioni di sensibilizzazione sul delicato tema trattato.

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