Elisabetta Lombardo

SANTA LUCIA DEL MELA. L’ufficializzazione dovrebbe essere fatta nelle prossime ore ma a Gualtieri Sicaminò danno la cosa per certa: il sindaco Matteo Sciotto si starebbe per dimettere in modo da tentare la scalata alla guida del comune di Santa Lucia del Mela.

Quella della famiglia Sciotto per la politica è una vera passione. Tranne Pietro che fa l’imprenditore, gli altri tre fratelli si sono alternati alla guida dei comuni di Gualtieri Sicaminò e Pace del Mela. Matteo, fra l’altro, è reduce da una candidatura all’Assemblea regionale siciliana con il Partito Democratico.

A Gualtieri, prima del decennio dell’avvocato Matteo Sciotto, c’è stato quello del fratello Gino, sindacalista. A sua volta Gino Sciotto, visto che non poteva svolgere il terzo mandato ha passato prima la palla al fratello più piccolo e poi tentato la carta di Condrò (per un soffio è stato battuto da Salvatore Campagna). La famiglia sarebbe finita certamente nel guinnes dei primati visto che da dieci anni guida Pace del Mela l’altro fratello, il professore Pippo Sciotto (anche lui a scadenza del secondo mandato), e i tre avrebbero svolto la carica di sindaco in tre comuni confinanti.

GLI SCHIERAMENTI. A Santa Lucia del Mela, se la notizia della candidatura verrà confermata, però non sarà una passeggiata. Nino Campo, sindaco uscente giunto al secondo mandato, ha incoronato come suo successore l’assessore Elisabetta Lombardo, a capo della lista “Sempre Viva”. Una seconda lista potrebbe essere fatta dall’imprenditore Giuseppe Bella (Orgoglio e futuro luciese). Sciotto, che lascerebbe la carica a Gualtieri a poche settimane dalla scadenza del mandato, guiderebbe l’opposizione attualmente divisa in due gruppi rappresentati in aula da Mario Manna e Pietro Cannuni (le trattative sono ancora in corso). Qualcuno, però, sostiene che si tratterebbe di una strategia per fare sciogliere le riserve ad Angelo Letizia, ex vicesindaco di Campo, corteggiato da tempo per la sindacatura.

MA CI SONO ANCHE I SIDOTI. In provincia di Messina quella degli Sciotto non è l’unica famiglia che – nel bene o nel male – ha inciso nella politica locale di un comprensorio. A Montagnareale, ad esempio, si sta candidando a sindaco Saro Sidoti, già consigliere e assessore provinciale. Il tentativo è quello di succedere alla sorella Anna, dirigente del Consorzio autostradale, che a sua volta ha seguito le orme del padre, primo cittadino per decenni del piccolo comune montano.

A Capri Leone, invece, per oltre 35 anni ha guidato il centro Giuseppe Grasso per poi cedere per un altro decennio il comune alla figlia Bernadette, attuale assessore regionale alle Autonomie locali con Forza Italia. Successioni anche Militello Rosmarino, dove addirittura si sono alternati a capo della giunta padre, madre e figlio, attualmente in carica, Calogero Lo Re.

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