Un tratto della zona industriale trafsormata in discarica (non è quello riaperto)

I residenti dei comuni della zona l’hanno già percorsa diverse volte a partire da ieri mattina ma ancora non hanno capito la differenza tra prima e dopo. L’Irsap, infatti, ieri mattina ha riaperto il tratto dell’asse viario che attraversa la zona industriale che collega Milazzo a Giammoro chiusa un anno fa per problemi di sicurezza del manto stradale. Inizialmente si parlava di un progetto di oltre due milioni e mezzo per rimettere in sicurezza l’intera arteria, vitale non solo per le decine di aziende che operano all’interno dell’ex area Asi, ma anche per i cittadini che vivono lungo i comuni della cosiddetta “nazionale” (da San Pier Niceto a Monforte, da Pace del Mela a Venetico). In realtà sono stati spesi appena 22 mila euro con i fondi del Piano di interventi per le aree industriali assegnati all’Irspa dal Dipartimento regionale Attività produttive relativi all’anno 2017.

La strada è stata rattoppata in alcuni tratti ed è stato effettuato il decespugliamento e la pulizia delle discariche abusive. Ma il risultato è a dir poco deludente al punto che non si nota una netta differenza tra il tratto riaperto e quello transitabile da sempre.

Un tratto perennemente interessato da “lavori in corso”

Ad essere entusiasta è solo il commissario ad acta Irsap, Giovanni Perino, il quale in un comunicato stampa si dice contento del fatto che «torna ad essere finalmente transitabile un tratto di strada che è snodo chiave per la viabilità della zona industriale di Messina», spiega che l’opera di «manutenzione stradale e di rimozione dei rifiuti depositati nelle discariche abusive ha permesso la messa in sicurezza del tratto di strada in cui si erano create buche a seguito delle forti piogge», infine si augura che «con il supporto dei Comuni e e al buon senso dei cittadini…lungo l’asse non tornino ad essere accatastati rifiuti di ogni genere e talvolta di materiale pericoloso per la salute pubblica».

Purtroppo questi interventi tampone servono a poco. Occorre bandire al più presto la gara da 2,6 milioni di euro per rifare definitivamente la strada. Si registra un’assenza di segnaletica orizzontale e verticale, quella che c’è è obsoleta. La carreggiata invasa da erbacce, canne e spazzatura. I guard rail sarebbero fuori norma, danneggiati o assenti. Di notte è pericolosissima visto che l’illuminazione è in lunghi tratti non funzionante.

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