Si preannuncia un incontro dai toni caldi quello previsto domani tra l’assessore all’Ambiente Damiano Maisano e gli amministratori di condominio per discutere sulla nuova organizzazione in materia di smaltimento dei rifiuti. La percezione che il Comune voglia “scaricare” tutte le responsabilità sugli amministratori è forte, così, stamattina, sedici professionisti tra i più noti (alcuni gestiscono anche una trentina di palazzi) hanno inviato una lettera a Maisano in cui mettono i cosiddetti “puntini sulle i”. A farli andare su tutte le furie le minacce di multe per i condomini che non gestiranno nel migliore dei modi la nuova tipologia di raccolta – esclusivamente il “porta a porta” – anche in presenza «di un vuoto nella normativa locale e di un regolamento».

«Per quanto a conoscenza degli scriventi – si legge nella nota  – non sembra che il comune di Milazzo abbia ad oggi adottato il regolamento comunale per la raccolta differenziata in conformita alle linee guida del piano regionale di gestione dei rifiuti ed al Piano d’ambito. Ciò significa che nella nostra città la raccolta differenziata è sprovvista di appostita regolamentazione anche con riferimento alle modalità di raccolta di prossimità (che ovviamente riguarda anche i condomini) ed a cui gli utenti dovrebero uniformarsi».

Poi il riferimento alla lettera inviata da Maisano in cui si paventano severe multe ad opera degli “ispettori ambientali”. «Inconcludente appare, inoltre il richiamo ad alcune decisioni del Tar e ciò sia per la genericità della citazione (non sono indicati neppure gli estremi di una qualche decisione) che soprattutto in ragione del fatto che qualsiasi decisione del giudice amministrativo ha efficacia, in virtù, del principio di non estensibilità del giudicato amministrativo, solo inter partes».

Infine, l’affondo. «Anzichè procedere ad un’irrituale convocazione di una categoria di professionisti (che sicuramente non è preposta alla soluzione di problemi del genere), in presenza di un vuoto normativo locale, dovrebbe innanzitutto adottare il predetto regolamento o, ove lo avesse già adottato, provvedere alla sua pubblicazione a termine di legge, così da garantire a tutti gli utenti del servizio, indicazioni precise ed omogenee circa le modalità di raccolta di rifiuti differenziati, compresi la collocazione dei relativi contenitori, rispetto delle norme igieniche e del decoro cittadino, nonchè sanzioni previste a carico di chi non dovesse orsservare norme certe e vigenti, che ad oggi non sono state adottate o, comunque, rese note alla collettività».

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Davide
Davide
2 anni fa

La soluzione al problema è semplice: individuare diverse aree (certamente non due o tre) dislocate in maniera strategica nel territorio urbano, in cui poter gettare, in appositi bidoni, i rifiuti differenziati (e non); in tal modo si limiterebbe l’impatto indecoroso dell’immondizia ovunque. Spetta alla gente il compito di eseguire bene il tutto. Via la spazzatura da marciapiedi, portoni e androni

eddy
eddy
2 anni fa

Parliamo di tutto, ma non di quei disgraziati degli operatori della raccolta che devono prendere sacco per sacco e per l’umido devono addirittura infilare la testa dentro i bidoni, per potar via i sacchetti più bassi ………..

Mylae
Mylae
2 anni fa

Io credo che se, semplicemente, i rifiuti fossero effettivamente raccolti entro le 08.00 del mattino molti problemi sarebbero risolti. Tutto è più difficile se le buste restano sul marciapiede per mancata raccolta o a causa di cittadini negligenti che conferiscono fuori orario

Adriano
Adriano
2 anni fa

Ditemi che è uno scherzo!! Quindi ricapitolando : i bidoni nuovi per la differenziata vanno posti all’interno degli androni condominiali, perché sistemati accanto ai cancelli dei condomini nn é decoro. Le buste piene di spazzatura possono però stare davanti alle case, appese ai cancelli o sui marciapiedi delle piccole abitazioni, alla portata di ratti e quant’altro? Ma chi è sta volpe rossa?

cece
cece
2 anni fa
Reply to  Adriano

In realtà, per i condominii, i bidoni vanno posti internamente ed esposti il giorno del passaggio (in genere si paga un addetto che fa questo di mestiere). Se non c’è spazio, si usa il sistema dei bidoni sulla strada chiusi a chiave (solo chi ha la chiave può aprire). L’unico inconveniente è che la stessa chiave apre tutti i bidoni della città. E’ ovvio che Loveral non debba accedere dentro i cond

franco
franco
2 anni fa

I cassonetti di sicuro non vanno messi in strada,altrimenti che differenziata è???????si mettono in appositi spazi(accessibili ai dipendenti della nettezza)come fanno in migliaia di comuni italiani e non……ma si vede che qui l’inciviltà regna sovrana. Che paese di merda

Anonimo
Anonimo
2 anni fa
Reply to  franco

Nei paesi civilizzati gli addetti raccolgono fino all’ultima briciola di quello che esce dai bidoni, qui li svuotano a metà perché passano con il cassone pieno e non hanno spazio dicendo che ciò che sta fuori non è competenza loro…

Davide
Davide
2 anni fa
Reply to  franco

I cassonetti non andrebbero messi in strada. Mi sembra giusto. Tantomeno all’interno di case e palazzi. Come dici tu, andrebbero sistemati in appositi spazi (esterni alle abitazioni). Ma, quali spazi? Certe iniziative vanno pensate bene, progettate “ex ante”, e non improvvisate, “in itinere”. Attualmente è solo ‘caos’!

ciccio
ciccio
2 anni fa
Reply to  franco

e dove sarebbero i palazzi con gli spazi appositi?

Puma
Puma
2 anni fa
Reply to  franco

Sig.Franco ieri nel condominio dove abito dovevano passare per l’umido. Ma non si visti nuddu…Di conseguenza bidoni fuori sul marciapiede.. o ndama a teniri u FETU?