«Rinnoviamo ad A2A la nostra sfida: realizzi pure il suo “polo energetico integrato” a San Filippo del Mela, ma senza inceneritore». E’ questa la “sfida” delle associazioni e dei comitati della Valle del Mela lanciano alla multiutility A2a contro il progetto di  l’inceneritore da realizzare all’interno della centrale termoelettrica di San Filippo del Mela.

«Dia più spazio al solare termodinamico e alla digestione anaerobica dei rifiuti – esortano – Peraltro, quest’ultimo impianto è stato più volte annunciato, ma del progetto non vi è traccia, né notizia dell’avvio delle necessarie procedure autorizzative. Insomma, da “foglia di fico” per il mega-inceneritore il “polo energetico integrato” diventi un progetto concreto di riconversione della centrale alternativo all’inceneritore, capace di creare lavoro e innovazione senza mettere in pericolo la salute dei cittadini».

L’ITER. Il comitato chiarisce alcuni passaggi sull’iter. «L’iter è adesso al Consiglio dei Ministri – continuano – che deve decidere se condividere il parere negativo del Ministero dei Beni Culturali o quello positivo della Commissione Tecnica Via, che presenta peraltro diversi vizi sostanziali. Non corrisponde quindi al vero che la procedura Via si è conclusa».

RIFIUTI SPECIALI. I comitati sostengono che «nel progetto è previsto un nuovo impianto da realizzare accanto a quelli già esistenti, che non verrebbero smantellati.  Tale impianto brucerebbe fino a 510 mila tonnellate l’anno di rifiuti, per la precisione CSS, un rifiuto speciale che in atto in Sicilia non esiste e che quindi verrebbe “importato” da altre regioni. Ne uscirebbero 150 mila tonnellate l’anno di ceneri da smaltire nelle già sature discariche siciliane. Quindi questo inceneritore aggreverebbe l’emergenza rifiuti dell’isola, invece di alleviarla».

NUOVE SOSTANZE INQUINANTI. «In un area densamente popolata, su cui già pesano preoccupanti rischi per la salute, il progetto di A2A prevede anche l’introduzione di nuove pericolosissime sostanze inquinanti, come PCB, furani e diossine, quest’ultime – sostengono nella nota – in quantitativi pari a diverse milioni di volte la dose massima tollerabile da un essere umano. Tra l’altro la tecnologia usata, ovvero l’incenerimento a griglia mobile, è una tecnologia vecchia di diversi decenni». 

I POLITICI. «La Valle del Mela è pronta a respingere con ogni mezzo un inceneritore contrario alla legge – concludono i comitati dei cittadini – L’imponente manifestazione di domenica, cui hanno partecipato 10 mila persone,  è innanzitutto un richiamo alle istituzioni, soprattutto quelle regionali, perché si schierino dalla parte dei cittadini, primi fra tutti quei bimbi che aprivano il corteo, respingendo al mittente lo sciagurato progetto della lombarda A2A». 

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johnny stecchino
johnny stecchino
3 anni fa

l’ inceneritore killer, oltre ad essere uno dei più grandi d’ Europa, proprio per il fatto di essere di “nuova generazione” produrrà nell’ aria delle emissioni talmente polverizzate e sottili da non poter essere trattenute nemmeno dai filtri industriali più tecnologici. L’ unico filtro che le tratterrà (a vita) saranno i polmoni umani

Onnep
Onnep
3 anni fa

Prima smantellino vecchi gruppi e tutte le ciminiere, poi presentino un progetto valido e lo sottopongano soprattutto alla comunità prima che agli iter amministrativi. Smantellino da domani

massimo
massimo
3 anni fa

la proposta è seria, motivata,ragionevole e condivisibile dal territorio, tuttavia…Tuttavia poco lascia immaginare A2A. Le attività indirizzate verso il CSS sembrano le uniche che i loro conti economici rendono perseguibili: difficilmente accetteranno. MA chissà? forse avevano sottovalutato il sussulto civico della gente?forse ci potrebbero ripensare;piuttosto che imbarcarsi in un muro a muro

mio
mio
2 anni fa
Reply to  massimo

a Brindisi è stato bocciato anche questo!!!!….speriamo che in Sicilia siano più furbi…