(FOTO OGGI MILAZO)

ore 13.56. La Raffineria di Milazzo chiarisce lo stato di salute degli operai infortunati durante l’incidente di stamani. «In merito alle condizioni di salute dei tre infortunati – si legge in una nota – si precisa quanto segue: uno degli infortunati ha riportato una contusione al piede, per la quale è stato sottoposto a radiografia; un secondo infortunato ha riportato ustioni di primo grado e rimarrà in cura presso l’Ospedale di Milazzo; il terzo ha riportato ustioni di secondo/terzo grado, ma la sua situazione non desta preoccupazioni e verrà trasferito a Catania per assicurargli la migliore assistenza».

ore 13,05. L’operaio di 46 anni non è in pericolo di vita ma è stato trasferito per motivi precauzionali al Centro grandi ustioni di Catania poichè a Messina non c’erano posti disponibili. Sono state disgnosticate dai medici del pronto soccorso di Milazzo ustioni di secondo e terzo grado.

ore 12,15. Fonti sanitarie hanno confermato ad Oggi Milazzo che i feriti sono tre. Hanno 46, 32 e 37 anni. Si tratta di due operai delle ditte dell’indotto e uno della Ram. Sono state diagnosticate due ustioni e un trauma legato ad una caduta. L’uomo di 46 anni è stato trasferito con l’elisoccorso a Catania con delle ustioni al volto, ma le condizioni non sarebbero gravi.

ore 12,07. L’ultimo incendio alla Ram risale alla notte del 27 settembre 2014. Uno dei serbatoio andò a fuoco causando un vasto incendio. In quella occasione non vi furono feriti.

ore 12,00. I feriti sono due operai delle ditte esterne e uno interno alla Ram.

ore 11,50. Si sta delineando la causa che ha provocato la fiammata. Ad essere andato in tilt sarebbe stato un misuratore fiscale (un contatore) che quantifica il prodotto scaricato dalle navi nella fase di trasferimento dai pontili. Il prodotto fuoriuscito sarebbe stato innescato da un contatto elettrico.

ore 11,40. Secondo fonti sanitarie ci sarebbe un ferito grave. Sarebbe stato trasferito con l’elisoccorso probabilmente in un centro grandi ustioni.

ore 11.30. All’interno della raffineria anche gli uomini della polizia giudiziaria. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha infatti già avviato le indagini.

ore 11,04.  Il sindaco di Milazzo Giovanni Formica farà un comunicato ufficiale nel pomeriggio sull’episodio. «In questo momento mi preme sapere cosa è accaduto e le condizioni dei feriti – abbiamo appreso che la causa sia legata alla fuoriuscita di prodotto lavorato da un contatore. Siamo in contatto anche con la Protezione civile nazionale».

ore 10,47. Sull’incendio che si è verificato stamattina all’interno della raffineria di Milazzo è intervenuto il presidente dell’associazione ADASC Peppe Maimone: «La popolazione è seriamente preoccupata alcuni cittadini hanno abbandonato le proprie abitazioni – scrive –  Purtroppo non c’è stata una comunicazione tempestiva sull’accaduto. È indispensabile ed urgente verificare la compatibilità di alcuni impianti e serbatoi con il tessuto urbano considerato che la raffineria è confinante con centri urbani. Attendiamo di conoscere nel dettaglio la situazione. Dell’accaduto l’associazione sta informando tutte le autorità competenti in materia di tutela della salute pubblica e dell’ambiente». 

ore 10,40. Secondo quanto risulta ad Oggi Milazzo sarebbero tre i feriti dell’incidente anche se le condizioni non sarebbero gravi. Sono stati trasferiti in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Fogliani. Due operai avrebbero ustioni alla mani, il terzo sarebbe caduto.

ore 10,29. A causare l’incendio- secondo quanto risulta ad Oggi Milazzo – sarebbe stata la fuoriuscita da un “contatore” di prodotto. L’incendio è stato spento dalla squadra antincendio della Raffineria con il supporto di una squadra di Guardia Fuochi della Nettunia di Milazzo intevenuta a tempo record. Sul posto anche i vigili del fuoco che stanno “raffreddando” l’area.

ore 10,22. Secondo quanto risulta ad Oggi Milazzo l’incendio sarebbe divampato in una conduttura che collega i pontili allo stoccaggio. In questo momento risulta domato. Si tratta di un’area lontana dagli impianti di lavorazione.

ore 10.16. L’incidente è avvenuto a poche ore dalla riunione finale prevista nella sede del Ministero dell’Ambiente alle ore 14 in cui la Raffineria di Milazzo, joint vanture paritaria tra Kuwait ed Eni, dovrebbe ricevere l’Autorizzazione integrata ambientale (l’AIA) che consentirà agli impianti di operare per altri tre/cinque anni (il periodo lo deciderà il ministero). Un momento che l’azienda aspettava da lungo tempo. A Roma si trova sia l’assessore all’Ambiente del Comune di Milazzo, Damiano Maisano, che il direttore generale della Ram, Piero Maugeri.

ore 10.05. Secondo alcune testimonianze intoprno alle 9,35 c’è stato un boato, un rumore sordo, e poi le fiamme che  si sono alzate per decine di metri al punto che nel momemto di maggiore intensità hanno superato la cosiddetta “candela” della Raffineria . Il traffico si è fermato e la gente è uscita nei balconi o dai negozi.

ore 9.50. Secondo quanto risulata ad Oggi Milazzo le cause sarebbero legate alla fuoriuscita di prodotto da una tubatura nella zona lato mare (Nord-est) che si affaccia verso San Filippo del Mela. Nessun impianto sarebbe stato coinvolto. Gli operatori antincendio stanno circoscrivendo le fiamme.

ore 9,45. Una coltre di fumo si leva alta da qualche minuto sulla raffineria di Milazzo. A quanto pare si tratta di un principio di incendio

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anonimo
anonimo
3 anni fa

Dalle notizie di stampa, ho capito che l’incendio si è sviluppato ai “Contatori fiscali” posizionati sulla strada “A”. Il mio consiglio sarebbe il seguente: Quando detti contatori sono in marcia (per il travaso del liquido), non dovrebbero essere effettuate operazioni di manutenzione evitando l’accesso a persone estranee al reparto. Se si dovesse verificare qualsiasi anomalia, per poter effettuare qualsiasi lavoro di manutenzione e/o riparazione, si dovrebbe fermare l’operazione di travaso.

massimo
massimo
3 anni fa

Qual’è la distanza fisica tra: tre feriti, e c’è pure chi sottilizza tra , e tre morti?. Forse facciamo male a commentare che uno di loro è stato ricoverato ai grandi ustionati di Catania, facciamo rumore dice qualcuno infastidito. Quasi che l’informazione corretta debba essere data solo per l’eventualità di morte. Caro Direttore cari amici abbiamo pure chi infastidito chiede rettifiche e sottilizza. Vaglielo a dire alla famiglia di quell’operaio.

Natalino
3 anni fa

Bravi i pompieri della Nettuno Congratulazioni che dio vi benedica

Carmelo
Carmelo
3 anni fa
Reply to  Natalino

Ci mancherebbe altro …..hanno i mezzi all’interno della raffineria e sono pagati a pedo d’oro.

Antonio
Antonio
3 anni fa

La RAM dovrebbe verificare le professionalità delle ditte dell’indotto visto l’estrema pericolosità di questa industria che a mio parere è fuori luogo, saluti

Lino
Lino
3 anni fa

Pochissimi vantaggi per pochissima gente, veleni, rischi per tutta la popolazione e per quei disgraziati sfruttati in quell’inferno. Chi non capisce questo è un ignorantone

Quelo
Quelo
3 anni fa
Reply to  Lino

Trovaci un alternativa…

Davide
Davide
3 anni fa
Reply to  Lino

D’accordissimo!