«Le ultime novità giunte da Roma, con il parere positivo della Commissione valutatrice del Ministero dell’Ambiente, ci hanno fatto capire l’esistenza di una chiara volontà di autorizzare il mega-inceneritore di A2A nella Valle del Mela, contro la volontà popolare ed in violazione della vigente pianificazione paesaggistica ed in materia di rifiuti».

Esordisce così la nuova nota del Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela, l’associazione Adasc e il Comitato No Css. A capire che il vento sta cambiando non solo le notizie romane ma anche i piccoli segnali locali: nei giorni scorsi il massimo esponente della Soprintendenza di Messina, Orazio Micali, avrebbe negato un incontro richiesto dal Comitato.

 Sul termovalorizzatore che A2A vorrebbe realizzare all’interno della centrale di San Filippo, alimentato a Css, combustibile derivato dal trattamento dei rifiuti, lo scorso Gennaio Micali si era già espresso chiedendo alla Regione di annullare il parere negativo sull’inceneritore espresso dal precedente Soprintendente. In quell’occasione, però, Palermo non ha dato seguito alla richiesta di Micali. 
«Adesso che c’è il parere positivo della Commissione Via – scrive il Comitato –  il Ministero dell’Ambiente ha chiesto nuovamente al Ministero dei Beni Culturali di rivalutare il progetto di A2A, come si evince sul portale della procedura. Per opere da realizzare in Sicilia, la prassi vuole che il Ministero dei Beni Culturali chieda a sua volta il parere della Soprintendenza territorialmente competente. Quindi è verosimile che ora la Soprintendenza di Messina debba esprimere nuovamente un parere che potrebbe essere decisivo per concludere la procedura. 
E’ concepibile che la Soprintendenza stavolta conceda un parere positivo ad un impianto espressamente vietato dal Piano Paesaggistico? Volevamo essere rassicurati al riguardo: perchè il Soprintendente non ci ha voluto ricevere? Quel che è certo è che, negandoci l’incontro, il suo atteggiamento appare del tutto irrituale e sospetto, oltre che contrario al principio di trasparenza amministrativa». 
Il comitato ha chiesto un intervento urgente sulla questione da parte del neo assessore ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi e del neo Presidente della Regione Nello Musumeci.

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massimo
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massimo

il cartello della finanza e dell’industria replica i soliti metodi da gangsters. Isolamento delle opinioni diverse e lobbyng fuori dal territorio interessato

Melo
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Melo

Dopo aver visto l’ultima puntata della trasmissione Nemo, che si occupava delle decine di incendi che hanno interessato i depositi di rifiuti, in tutta Italia, compresa l’intera movimentazione; da ciò una sola considerazione appare chiara, chi gestisce tutto questo lucroso scempio, desidera che tutto resti così, strumentalmente a questo progetto, collaborano i nostri verdi paladini dell’ambiente.

Lino
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Lino

La strage dei milazzesi continua… tumori a volontà