Una delle prime lettere che il neo governatore Nello Musumeci si ritroverà sulla scrivania sarà quella dei residenti della frazione Bastione di Milazzo. Sottopongono uno dei tanti problemi che il nuovo governo regionale dovrà affrontare e risolvere: la messa in sicurezza del territorio della zona di Milazzo e Barcellona in prossimità del Torrente Mela. Mancanti interventi a fronte di un milione  e mezzo di euro già disponibili.

Il 22 novembre 2011 e il 10 ottobre 2015 la frazione di Milazzo ha subito due eventi calamitosi con la esondazione del torrente Mela, che ha causato gravi danni e fino ad oggi i residenti non hanno avuto nessun risarcimento, né ci sono stati gli interventi necessari per ripristinare gli argini, né tantomeno la rimozione del sovralluvionamento del torrente stesso.

«Sono trascorsi quarantasei anni dallo straripamento del torrente Mela che ha provocato la rottura degli argini e da allora nulla è stato fatto – scrivono –  Il torrente rappresenta un grave pericolo per l’incolumità e le salute degli abitanti di Bastione del Comune di Milazzo, ma anche per coloro che vivono nel Comune di Barcellona».

Tutto questo, nonostante i 700 mila euro di somme urgenze della protezione civile Regionale che non sono state finora utilizzate, lo stesso si può dire per le somme di 800 mila euro della Protezione Civile Regionale, assegnata alla provincia Regionale di Messina per mettere in sicurezza il ponte sul Mela che collega Milazzo a Barcellona.

«Sollecitiamo un suo intervento per rendere nel più breve tempo possibile esecutivo il progetto redatto dal Genio civile di Messina, per un importo di 5 milioni e 900 mila euro che potrebbe dare una soluzione definitiva per il torrente Mela – continuano i residenti rappresentanti dal portavoce Stefano Maio –  c’è tutto un iter amministrativo e relative autorizzazioni che attiene al suo Governo che bisogna accelerare, se si vuole seriamente dare risposte concrete, al fine di tutelare e salvaguardare la salute dei cittadini di Milazzo e Barcellona».

 

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