Diciassette storie di vittime di mafia e diciassette ritratti a fumetti. Si chiama “Avvinci”, è un diario scolastico e da quest’anno è nello zaino di tutti gli studenti dell’Istituto Leonardo da Vinci di Milazzo. Un originale strumento di formazione che nasce con un intento ben preciso. Regalare ai ragazzi la possibilità di conoscere il racconto della vita e soprattutto il volto di chi è morto per combattere il fenomeno mafioso in Sicilia. «Spesso – spiega la dirigente Stefania Scolaro – i più giovani non sanno chi sono queste persone. E non sempre tra loro c’è la voglia di informarsi. Con questo nostro diario sarà tutto molto più facile». Le storie, infatti, incastonate in dieci mesi di pagine sono scritte in modo semplice e sintetico. E tutte accompagnate da un ritratto realizzato da Lelio Bonaccorso, fumettista messinese di fama internazionale. L’idea parte dal professore Antonio Patti, docente del corso di “Grafica e Comunicazione” dell’istituto milazzese. Lui con gli alunni della IV A ha dato vita a un prodotto davvero unico nel suo genere. Il Leonardo da Vinci è il primo istituto di Milazzo ad aver un’agenda uguale per tutti. «A Brescia nel precedente istituto dove insegnavo – racconta il professore Patti – gli studenti avevano un diario realizzato dalla scuola ma senza contenuti. Io, invece, fin dall’inizio ho pensato di creare un prodotto diverso. A Lelio Bonaccorso sono arrivato dopo aver visto un suo ritratto di Peppino Impastato. E quando ho ricevuto la sua disponibilità non ho avuto più dubbi. L’idea è diventato subito un progetto». “Avvinci”, stampato in mille copie, ha preso forma pagina dopo pagina. Fumetto dopo fumetto. Volto dopo volto. «Questa nostra pubblicazione – continua la preside – ha addirittura attirato l’attenzione di Eleonora Iannelli, giornalista che da diversi anni si occupa di legalità tramite anche la pubblicazione di libri per ragazzi. Grazie a lei siamo stati contattati da una casa editrice palermitana che ha intenzione di editare il nostro diario». «Questa agenda – continua il professore Patti – rappresenta un veicolo di comunicazione importante. Ha un fine educativo e divulgativo notevole».

Lelio Bonaccorso

E a renderlo particolarmente gradevole e interessante sono proprio i fumetti. Piccoli tratti di matita che danno un volto alle storie. «Ho donato i miei fumetti – interviene Lelio Bonaccorso – con enorme piacere. Erano tutte illustrazioni che avevo disegnato tempo fa proprio per fini sociali. E’ l’idea di questo diario della legalità fatto dai ragazzi mi è subito piaciuta tantissimo. Per gli studenti conoscere queste storie è un primo strumento di lotta». Durante la conferenza stampa di presentazione le parole del fumettista messinese sono state anche di grande incoraggiamento per i giovani presenti. «Nella vita – ha detto – dovete sempre difendere quello che vi piace fare. Come ho fatto io. Tutti mi dicevano sempre “disegnare non è un lavoro”. Ho dimostrato a tutti che non è così». Bonaccorso oltre le tante pubblicazione e collaborazioni dal 2012 lavora con Marvel e ha pubblicato per quotidiani come il Corriere della Sera, la Gazzetta dello Sport, L’Unità e Wired. I suoi lavori oltreché in Italia sono stati pubblicati in Spagna, Francia, Olanda, Belgio, Usa, Canada, America Latina, Polonia.

Riccardo Orioles

Ad incantare i ragazzi con i suoi racconti è stato anche il giornalista milazzese Riccardo Orioles. A lui per il diario Avvinci è stato affidato il compito di raccontare la vita del collega Pippo Fava con cui ha lavorato per diversi anni nella redazione catanese de “I Siciliani”. Fino al giorno del suo omicidio. Giorno che nel diario descrive in maniera dettagliata ed emozionate. «I tempi sono cambiati – ha precisato – non ci sono più giornalisti che lavorano come una volta. Non esistono più lavori sicuri e stabili. Il vostro punto di partenza è la scuola ma dopo tocca a voi inventarvi un lavoro. E vi basta anche solo un pizzico di fantasia».

Antonio Patti

«Il diario – conclude Antonio Patti – è stato stampato dalla Tipografia Bprint di Giammoro che ringrazio per la pazienza e collaborazione. Con loro ho seguito ogni fase della stampa del diario». All’interno del diario ci sono anche informazioni utili agli studenti, il libretto delle giustificazioni e vari spazi dove raccontare le esperienze vissute in classe durante l’anno scolastico. Spazio per le foto comprese. Ora al professore Patti e ai suoi alunni tocca lavorare per l’edizione del prossimo anno. C’è una nuova tematica da scegliere e sviluppare.

Rossana Franzone

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johnny stecchinoSaverio Todaro Recent comment authors
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johnny stecchino
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johnny stecchino

la tragica realtà è che per varie cause sempre più giovani sono attratti dal potere della malavita, anche se non diventano delinquenti nella migliore delle ipotesi crescono con quella brutta cultura mafiosa tipica del sud italia

Saverio Todaro
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Saverio Todaro

condividere lo stesso progetto che trovo veramente bello con tutti gli istituti scolastici che si trovano a Milazzo… Per poter conoscere questa gente che ha combattuto per un nostro futuro migliore… Mi auguro che il progetto non finisca qua ma che continui…

Saverio Todaro
Ospite
Saverio Todaro

Complimenti a tutto l’Istituto Leonardo da Vinci di Milazzo, perché concordò con la frase detta: «Spesso – spiega la dirigente Stefania Scolaro – i più giovani non sanno chi sono queste persone. E non sempre tra loro c’è la voglia di informarsi. Con questo nostro diario sarà tutto molto più facile» Io invece mi auguro che tutte le scuole è soprattutto l’assessore Presti ne stampi altri per poter