Chiedono vaccini sicuri, farmacovigilanza attiva e funzionante, medici liberi di esprimere dei dubbi sulle vaccinazioni, libertà di scelta e non imposizione. Si chiamano gruppo “Libera Scelta Milazzo” e sono tutti genitori del comprensorio milazzese che si sono uniti per contestare il “decreto vaccini”. La loro prima uscita ufficiale in pubblico è stata durante i giorni della festa del Santo Patrono di Milazzo. Con un banchetto informativo sono rimasti tutto il giorno a disposizione dei cittadini per chiarire alcuni punti della legge che ai più sono sconosciuti. Il decreto legge sulla vaccinazione obbligatoria da settembre rende possibile l’iscrizione agli asili nido e alle scuole materne ai soli bambini vaccinati e impone sanzioni economiche per i genitori che decideranno di iscrivere i loro figli non vaccinati alla scuola dell’obbligo, quindi dalla primaria in poi. Una legge che ha diviso l’Italia tra genitori “no vax” e “pro vax. E loro sono tra quelli a cui questa legge non piace per niente, soprattutto perché tra i genitori che compongono il gruppo ci sono anche quelli che hanno figli danneggiati dai vaccini. Per questo motivo hanno già in programma nuove e più incisive iniziative. «Questo gruppo è nato – dicono – per fare rete e condividere esperienze. Abbiamo intenzione di organizzare incontri più ampi con medici disposti a dare il proprio contributo e nel frattempo restiamo siamo a disposizione delle famiglie che abbiano voglia di informarsi e saperne di più». E per fare tutto nel miglior modo possibile hanno chiesto aiuto anche al sindaco di Milazzo Giovanni Formica. «Si è proposto – raccontano – attraverso il patrocinio del comune per aiutarci ad organizzare incontri informativi co i medici del centro vaccinale di zona. Ma non solo. Ha chiesto di segnalare eventuali criticità nella gestione dei rapporti con i dirigenti scolatici riaffermando la sua massima disponibilità nel fare rispettatare la legge».

“Libera Scelta Milazzo” è composto da genitori che – sostengono – hanno visto «privarsi dell’autonomia decisionale sulla salute dei propri figli». Ed ora vogliono delle risposte chiare e precise che fino ad oggi non hanno ottenuto neanche dai loro medici. «La prima volta ci siamo incontrati – continuano – con la referente regionale del Comilva (Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni). E’ stata lei che ha spiegato l’iter per permettere ai nostri figli di non essere esclusi dalle scuole. Un grosso aiuto a tutte quelle famiglie che tra documenti e scartoffie non sanno come barcamenarsi».

«Una delle domande che ci poniamo è perché, se come ha sempre detto la ministra Lorenzin c’è stata un epidemia di morbillo, hanno messo l’obbligo per dieci antigeni e non solo per quello del morbillo? Ma soprattutto perché si ha la presunzione di vaccinare solo la fascia pediatrica quando i casi si sono verificati nella fascia d’età adulta?». «Noi – continuano – siamo genitori che hanno figli sia nella fascia 0-6 (la più penalizzata), sia nella fascia 6-16. Questa legge, fortemente voluta dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin e che legifera su quattordici vaccini: dieci obbligatori e quattro ad offerta “attiva e gratuita”, ha di fatto tolto la possibilità ai bimbi dai 3 ai 6 anni di prendere parte ad un percorso formativo che è la base per la scuola dell’obbligo. Ha tolto la possibilità a questi bimbi di socializzare, di crescere e di formarsi, solo perché non hanno tutte le vaccinazioni obbligatorie». E poi ancora. «Ma se davvero esiste un’emergenza sanitaria, perchè allora compiuti i sei anni un ragazzo non è piu considerato un “untore” ma può tranquillamente frequentare la scuola? Chi è a conoscenza del fatto che un bimbo appena vaccinato per mprv (priorix tetra) è infettivo per 6 settimane e dovrebbe stare in quarantena? Nessuno. E di fatto lo stesso bimbo è libero di andare in giro a infettare donne in gravidanza, immunodepressi e via via dicendo. Ci domandiamo perché non venga fatta una circolare un cui, per accertato pericolo per la salute, si vieti di fatto a questi bimbi di circolare».

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Francesco
Francesco
3 anni fa

Per favore, nomi e cognomi di questi soggetti, di modo che ci si possa tenere alla larga e, soprattutto, si possa tenere i nostri figli alla larga da potenziali untori.
Se poi voi, oltre a riportare le loro affermazioni, piene di castronerie, indicaste anche quale è l’orientamento, pressoché unanime, della comunità scientifica sui vaccini fareste anche un buon servizio alla collettività.

anonimobis
anonimobis
3 anni fa
Reply to  Francesco

Chiuditi in casa e non uscire!!!! I tuoi parenti e amici sono in regola con il piano vaccinale? tu stesso hai fatto i richiami? Untori? ma chi è vaccinato cosa teme da chi non lo è? che malattie dovrebbe portare scusa? ma leggete un po va

Anonimius
Anonimius
3 anni fa
Reply to  Francesco

Io vorrei nome e cognome tuo così da tenere lontano te, razzista ed ignorante, i miei figli

santina bono
santina bono
3 anni fa

Sentendo queste cose rimango basita, l’ignoranza è brutta non siamo più negli anni della guerra. Adesso con tutti questi excominicari le malattie infantili debellati tornano a colpirti. Bisogna solamente capire questo e non far finta di nulla.

anonimo
anonimo
3 anni fa

Chi vaccina i propri figli che paura ha dei non vaccinati? ed inoltre qualcuno di voi ha mai letto un foglietto illustrativo? e se quel caso fosse vostro figlio? Non volete la scelta, la possibilità di decidere se, come e quando farli? Sapete adesso che neanche la febbre è piu una controindicazione? Sapete anche che nessun pediatra oggi è piu libero di fare il medico in scienza e coscienza?

leale85
leale85
3 anni fa

OGGI MILAZZO..perchè non si parla di quello che è successo al borgo Sabato notte? NESSUNO HA VISTO I POMPIERI BLOCCATI?

Anonimo
Anonimo
3 anni fa

Comincia a mandare i tuoi figli in una scuola dove tutti sono vaccinati e pretendi che lo siano anche i parenti con il quale il bimbo entra in contatto e tutte le insegnanti, bidelle e via via dicendo.