Giovanni Formica sulle spalle di Ciccio Italiano (FOTO ESCLUSIVA OGGI MILAZZO)

«Il sindaco di Milazzo indichi con chiarezza il proprio candidato alle elezioni Regionali in modo da dissipare ogni dubbio sulla sua lealtà al PD evitando speculazioni che lo vogliono impegnato a cercare voti per il suo esperto Ciccio Italiano, esponente di Mdp – Articolo 1». Giacomo D’Arrigo, presidente nazionale di Agenzia Giovani, ritorna ad occuparsi di Milazzo e dell’amministrazione guidata da Giovanni Formica. Una questione che solleverà anche in direzione provinciale quando sarà convocata dal segretario Paolo Starvaggi il quale, secondo il vertice di Agenzia Giovani, «ha totalmente ragione: le questioni di partito vanno affrontate negli organismi. E sono altrettanto sicuro che impedirà che in qualsiasi parte del territorio provinciale si agevoli Articolo 1 a discapito del nostro partito».
«Milazzo è il comune più grande della provincia a guida Pd – spiega D’Arrigo – e non possiamo consentire simili speculazioni che mettono a repentaglio l’immagine del Partito Democratico. Questa sarà una battaglia elettorale “corpo a corpo” ed il sindaco di Milazzo deve dare l’esempio a tutti. Ogni singolo voto sarà determinante. D’altronde non penso ci siano problemi in tal senso, parliamo di trasparenza, di chiarezza, non penso che formica si nasconda rispetto a suo partito e soprattutto suoi cittadini. Nel rispetto della chiarezza che si enuncia come amministrazione, il rispetto per militanti e milazzesi ».
D’Arrigo si riferisce all’ex assessore Ciccio Italiano, braccio destro di Formica. Per candidarsi alle regionali si dovuto dimettere ad aprile pur mantenendo di fatto il ruolo in qualità di esperto. Italiano, tra l’altro, dopo una quarantina d’anni non ha rinnovato la tessera del Pd per seguire Bersani e D’Alema nel nuovo partito, Articolo 1. In realtà nelle ultime ore si parla di un ripensamento smentito, peerò, dall’entourage. E’ certo, però, che il mancato appoggio alla coalizione di centrosinistra e la discesa in campo con Claudio Fava candidato Governatore è stata una scelta che Italiano non avrebbe condiviso sia per non spaccare l’area, sia perchè c’è il serio rischio di non superare ,o sbarramento del 5%.
«Formica è in prima linea nel Pd, non solo ricopre la carica di sindaco ma è anche inserito negli organismi dirigenti, non vedo cosa ci sia di male nel dichiarare il proprio voto – continua D’Arrigo –  Le voci su un suo impegno a favore di Ciccio Italiano devono essere immediatamente smentite nell’interesse di tutti. Sarebbe assurdo far credere ai propri elettori che Formica ufficialmente è un esponente del Partito Democratico e poi sostiene un movimento che candida Claudio Fava con l’obiettivo di far perdere il candidato governatore del Pd. Parliamo di milazzo, un centro importantissimo per il risultato regionale».
Per smentire le voci il presidente di Agenzia Giovani chiede a Formica di nominare in giunta prima della campagna elettorale il sostituito di Ciccio Italiano evitando di far pensare che il posto sia tenuto in caldo per lo stesso politico in caso di una mancata elezione all’Ars: “scelga lui liberamente, non ho nomi da proporre ne incarichi da chiedere, ma Formica non lasci la città senza assessore ai Lavori Pubblici per altri mesi. Una cosa è la politica, altra l’amministrazione ed il sindaco deve rispettare i milazzesi tutti, anche quelli che non sono del Pd. Il nostro partito è per la chiarezza e questo fraintendimento non è bello».
Non è la prima volta che D’Arrigo dice la sua sulla politica milazzese. L’ultima volta ha contestato il primo cittadino il quale – secondo un suo post su Facebook – si starebbe dimostrando «uno scarso amministratore e politico».
«E’ antipatico dirlo ma dopo che ho fatto il post, il gruppo dei Democratici in aula ha perso tre consiglieri e il sindaco ha litigato con il presidente del Consiglio comunale Gianfranco Nastasi. Il mio era un campanello d’allarme, qualcuno ci ha visto un attacco ma cercavo di tutelare il Pd. Mi spiace essere stato frainteso ma a guardare la realtà, i fatti sono sotto gli occhi di tutti. Avevo ragione io e Formica ha perso la maggioranza ma di questo non parlo perché ha ragione il segretario provinciale Paolo Starvaggi e lo condivido: negli organismi di partito se ne parlerà. Sono allineato a Starvaggi».

 

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Giorgio
Giorgio
2 anni fa

D’arrigo abbia il coraggio di dimettersi dal suo incarico da 200.000 Euro e di candidarsi alle prossime elezioni regionali così da potersi misurare con il consenso…

Ambizioso
Ambizioso
2 anni fa

Vorrei ricordare a questo esserino che nel suo insignificante paesino (Nizza di Sicilia) e’ stato capace di collocarsi al terzo posto alle amministrative. Invece di tentare di darsi un tono, sovrintendendo alla gestione nazionale ed internazionale della politica, dovrebbe sperare che Renzi duri altri cento anni, per evitare di dover pubblicare annunci di lavoro come “tuttofare”. Roba da matti.

Francesco
Francesco
2 anni fa

D’arrigo è fomentato da quella parte di PD milazzese (per intenderci quella renziana),che non è riuscita a entrare in Consiglio Comunale.Le forti pressioni per entrare in Consiglio sono così sistematicamente respinte che portano il D’Arrigo allo scontro aperto con il Sindaco Formica con tutte le armi che ha a disposizione.Naturalmente non riuscirà a piegare Formica,anzi tutt’ altro…

Nicola Pètrina
Nicola Pètrina
2 anni fa

Formica è un disastro, D’arrigo non è da meno. Che risultati porta coi suoi incarichi governativi? Che dice del governo Crocetta? D’arrigo critica una classe politica di basso livello. Lui ne è degno esponente, sempre vissuto nei corridoi del potere, disciplinato e scialbo ascaro di chi comanda. Adesso attacca Formica solo perchè è debole e in difficoltà, e spera in un posto per Antonio Napoli.

Gianni
Gianni
2 anni fa

Giacomo non ti disperare, ti consiglio di lasciare che Formica appoggi Italiano.
Tanto con il suo peso elettorale attuale non riuscirebbe a far eleggere un amministratore di un condominio di 3 appartamenti.
Dopo le elezioni gli attuali amministratori saranno ridimensionati se non addirittura cacciati.