Francesco Lo Presti con lo staff di Tuppo

Brioche o brioscia? Per Wikipedia fa poca differenza, un modo vale l’altro per chiamare il tipico dolce al forno siciliano ma se venite a Milazzo, la cosa cambia. C’è un solo modo per fare la brioche: deve essere fragrante e morbida, a lievitazione naturale, la produzione deve essere giornaliera e con la piegatura manuale.

Un vero “studioso” di brioche è Francesco Lo Presti, 47 anni, direttore commerciale di una fabbrica di biomasse e una passione per la pasticceria che si portava dietro da bambino. Cinque anni fa la svolta della sua vita: la sera, smessi i panni di manager, ha cominciato a indossare il grembiule e a trasformarsi nel “garzone di bottega” di una delle pasticcerie più antiche di Messina. Di giorno trasformava materiali biologici in energia, la sera assorbiva i segreti della tradizione per trasformare la sua passione in un lavoro.

Ed ecco, oggi, nascere il Tuppo, il locale di Piazza Nastasi, 25 dove la brioche è posta al centro di tutto. Non importa se dolce e gustata con le granite o salate e guarnite con salumi e formaggi gourmet sapientemente dosati grazie agli studi portati avanti con la moglie Ivana Bonaccorsi, docente universitaria di Chimica degli alimenti e al suocero Vittorio: la brioche avrà il gusto della tradizione mettendo al bando conservanti, coloranti ed ogni altro additivo, evitando grassi saturi e derivati del latte.

«Le brioche vengono preparate ogni paio d’ore in modo che vengano servite sempre calde – spiega Francesco Lo Presti all’interno del suo laboratorio privo di condizionatore per evitare che la lievitazione naturale venga compromessa – sono lavorate a mano e piegate in modo da evitare grumi e una cottura non uniforme».

L’Ape car di Tuppo

La cura per le granite o i gelati non è da meno. Pochi gusti ma con frutta di stagione, lavorazione entro le 24 ore. «Al bando sciroppi, aromi artificiali o scarti di caffe – sottolinea Lo Presti mostrando quattro moka giganti – il caffè, rigorosamente Illy, viene preparato appositamente con la vecchia caffettiera, le fragole o le pesche vengono frullate ogni mattina».

Un lavoro faticosissimo che unisce tradizione e passione. Ne valeva la pena? La risposta non accetta replica: «Volevo riassaggiare i sapori di quando era piccolo, senza aromi aggiunti, e condividerli con gli altri».

Il Tuppo si trova in Piazza Nastasi, 25 ma volendo “il gusto” arriva anche a casa vostra. E’ stata realizzata un’ape car che può portare brioche, granite e gelati anche a casa vostra o nel vostro negozio in occasione di eventi.

(Articolo pubbli-redazionale Oggi Milazzo per Tuppo)

Condividi questo articolo
2.349 visite