«Nel periodo di intervento delle valvole di sicurezza (tre minuti tra apertura e chiusura) si è generata una emissione sonora determinata dalla fuoriuscita del vapore acqueo in atmosfera. I sistemi di abbattimento degli inquinanti sono rimasti regolarmente in esercizio e funzionanti e tutte le misure, registrate al camino, si sono sempre mantenute nella norma». A sostenrlo è una nota ufficiale di  A2A Energiefuture, proprietaria della centrale termoelettrica di San Filippo del Mela. L’azienda è intervenuta  sul forte boato che alle 00:03 di stanotte ha tenuto con il fiato sospeso i residenti del comprensorio di Milazzo.

ma cosa è successo? Secondo quanto sostiene l’azienda «si è verificato un intervento del sistema di regolazione della pressione della miscela acqua-vapore della caldaia del gruppo 1 da 160 MW. Tale evento – continua – ha comportato, come da prassi, l’attivazione del sistema di sicurezza e protezione di cui è dotata la caldaia, determinando l’azionamento delle valvole di sicurezza con conseguente scarico del vapore acqueo in atmosfera».