SAN FILIPPO DEL MELA. “Educare alla legalità per un futuro migliore” questo il tema dell’incontro che si è svolto nella Scuola Secondaria di Primo Grado “E. Fermi” di San Filippo del Mela. Dopo l’esecuzione dell’“Inno di Mameli” e dell’“Inno alla Gioia” da parte degli alunni, guidati dal maestro Giuseppe Maio, la dirigente Venera Calderone ha aperto la manifestazione salutando le autorità militari e civili che sono intervenuti rendendo significativo l’appuntamento con gli alunni.

«Ed è proprio nell’ambiente scolastico – ha ribadito la dirigente – che, attraverso il confronto con l’altro, ciascun individuo comprende di avere, in qualità di cittadino diritti e doveri ed impara a rispettare la libertà altrui. Per questo motivo il nostro l’istituto Comprensivo di San Filippo del Mela si è prefissato come obiettivo primario, parallelamente a quello dell’istruzione, quello di formare individui con responsabilità civile ed etica». I protagonisti di questa giornata sono stati tanti tra loro Pasquale Aliprandi, sindaco di San Filippo del Mela, che ha precisato come la legalità sia una priorità e che diventa di fondamentale importanza la collaborazione di tutte le istituzioni, magistratura e scuola.

Presenti anche Antonino Ravidà, presidente del Rotary club di Milazzo, Flavio Sottile Greco, presidente del Rotaract di Milazzo, Rita Barbieri, sostituto procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Mariella Sottile, consigliere nazionale Aiga di Barcellona Pozzo di Gotto, Antonio Rugolo, dirigente Commissariato di Milazzo, Daniela Altuni, psicologa e psicoterapeuta. Una rappresentanza di San Filippo del Mela, con il Comandante dei Carabinieri, Maresciallo Rocco Romeo ed il Comandante della Polizia Municipale Filippo La Malfa.

L’incontro è stato suddiviso in due tempi. Nella prima fase, gli oratori hanno affrontato il concetto di “Legalità” e di Cittadinanza attiva”. Le Rita Barbieri e Mariella Sottile hanno spiegato agli alunni in che cosa consista la loro professione ed hanno menzionato del loro vissuto adolescenziale che le ha portate a fare una scelta lavorativa importante ed anche rischiosa. L’avvocato Ravidà, Flavio Sottile Greco e Antonio Rugolo hanno ribadito con fermezza che l’illegalità si può debellare solo denunciando, invitando i ragazzi a farsi promotori di azioni positive e non piegarsi al ricatto o, peggio ancora, far finta di non vedere.

Nella seconda parte si è svolto l’intervento della psicologa e psicoterapeuta Daniela Altuni, che dopo la visione di un breve filmato sul bullismo, ha esaminato in particolare con gli alunni delle classi prime e seconde la tematica nelle sue varie forme con relative strategie di intervento. La Altuni ha sottolineato la necessità di un supporto finalizzato alla prevenzione del disagio sociale per contrastare il bullismo.

Dopo gli interventi si aperto il dibattito con gli studenti, i quali hanno rivolto delle domande inerenti agli argomenti trattati. Un’esperienza importantissima soprattutto per il confronto con le autorità. Un’opportunità per far riflettere i ragazzi che è preferibile assumere comportamenti positivi e solidali, per sé stessi e per chi ci circonda, senza tralasciare l’importanza della lettura e dello studio, perché “senza cultura non può esserci Legalità”. A fine mattinata gli allievi delle classi terze sono stati coinvolti nella piantumazione di un albero di ulivo, posto a dimora nella zona verde della scuola come simbolo di “legalità” su cui sono stati posti cartoncini con le citazioni di quanti hanno speso e sacrificato la loro vita per la Giustizia.

Dopo il rinfresco offerto alle autorità, la manifestazione si è conclusa in maniera emozionante con l’esecuzione degli studenti, accompagnati dal maestro Andrea Gullì, della canzone “Pensa” di Fabrizio Moro.

 

 

 

 

 

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