Sei borse di studio per sei allievi meritevoli dell’Istituto d’Istruzione superiore “R. Guttuso” Milazzo. Il riconoscimento,  consegnato lo scorso 11 febbraio, è andato agli alunni dei diversi indirizzi di studio della scuola. Si tratta di un’iniziativa fortemente voluta dalla dirigente, Delfina Guidaldi che ha subito incontrato l’entusiasmo di tutte le componenti dell’Istituto. La possibilità di ottenere delle borse di studio, finanziate dall’Associazione Archivi Guttuso per un importo di mille euro e dalla scuola per un importo 500 euro, era stata presentata dalla dirigente con una circolare dello scorso dicembre. Le sei borse di studio, ciascuna di 250 euro, sono tre per il liceo artistico (una per plesso) e tre per l’indirizzo professionale.

Le borse di studio sono state attribuite su segnalazione dei consigli di classe per il tramite dei coordinatori, sulla base di una relazione motivata che illustrasse la coerenza della segnalazione con i seguenti criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto: assiduità nell’impegno, buona volontà, spirito di sacrificio, merito nello studio, positività dei risultati, rispetto delle regole, correttezza nei comportamenti, svantaggio economico. A parità di punteggio si è data priorità ai ragazzi in uscita. L’assegnazione, dunque, è avvenuta sulla base delle richieste pervenute in presidenza e sono state numerose le proposte di allievi a vario titolo meritevoli. La Commissione, presieduta dalla dirigente Delfina Guidaldi era composta da Maria La Cava, Dsga, dai collaboratori della dirigente Santo Mascena e Carolina Venuti, collaboratrice del dirigente, ha operato in serenità e concordia.

«In questi anni – dice la preside Guidaldi – si è fatta più urgente, anche nel nostro territorio, la crisi economica, spesso determinata dalla disoccupazione, che ha prodotto il graduale depaperaumento del tessuto sociale. In relazione a questa situazione, la scuola ha selezionato sei alunni, quattro ragazze e due ragazzi, attribuendogli la borsa di studio perché hanno affermato i loro talenti con spirito di sacrificio distinguendosi nei risultati e superando il condizionamento di problematiche piccole o grandi di svantaggio socio-economico-culturale. Alla premiazione sono state invitate le famiglie degli allievi, che hanno apprezzato l’attenzione e la gratificazione offerta dalla scuola, e nello stesso tempo la riservatezza e la valorizzazione della persona. La Commissione al completo, i docenti coordinatori, gli alunni premiati e le loro famiglie, la mattina dell’11 febbraio, hanno condiviso emozione e commozione del tutto particolari, che non dimenticheranno».

La scuola che la Preside Guidaldi si impegna a costruire, condividendo l’intento con il personale, è inclusiva, accoglie, si presenta come accreditata comunità educante, e, sulla scorta dei principi di don Milani, dà di più a chi meno ha. «La spiccata attenzione per gli studenti – continua la dirigente – con lo sforzo di valorizzarne singolarmente la persona, con la diversificazione dell’approccio didattico per ogni specifico bisogno, è un segno distintivo del “Guttuso”, che ha un’utenza estremamente eterogenea e diversificata, abbracciando un vasto bacino territoriale da molti anni. È sempre viva l’attenzione verso gli studenti più deboli, il recupero e la stabilizzazione di fronte al disagio, ma nel contempo la valorizzazione delle eccellenze, che, nei diversi indirizzi, significa… esperienze brillanti, premi nei concorsi, autentico rapporto con il territorio nell’alternanza scuola-lavoro, che coinvolge, ormai, moltissime imprese. Gli studenti che colgono al meglio le opportunità educative che sono loro offerte, ambiscono a formarsi un profilo culturale e professionale di tutto prestigio che possa collocarli brillantemente nelle sedi accademiche o lavorative che sceglieranno. Questi giovani, che sanno coniugare umiltà e determinazione, capacità di lavoro ed intelligenza viva, sono un faro che illumina il cammino, per tutti i loro compagni. Auguriamo a loro un grande successo».

 

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