«Nessuno poteva fermare l’attentato a mio fratello Giovanni. E’ stato talmente violento ed ecaltatante che si poteva fare ben poco». A parlare è Maria Falcone, sorella del magistrato simbolo dell’antimafia, ucciso da Cosa Nostra nel maggio 1992 lungo l’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci. Fu fatto saltare in aria un pezzo di autostrada al passaggio dell’auto con a bordo. Nell’attentato persero la vita il magistrato antimafia, sua moglie Francesca Morvillo, e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

La professoressa Falcone ha partecipato nell’aula magna dell’istituto “Majorana” all’incontro “Giovanni Falcone. Un eroe senza paura”, promosso dalla “La Rosa Foundation” e dalla stessa scuola. Nel corso dei lavori, moderati dal professore Filippo Russo, è stato inoltre proiettato il documentario Rai “Per Falcone”, un ritratto inedito della vita e dell’impegno del giudice Giovanni Falcone, realizzato da Vittorio Rizzo con voce narrante di Luigi Lo Cascio e musiche di Nicola Piovani. Un filmato che riprendeva un’intervista originale rilasciata dal giudice Falcone poco prima dell’inizio del maxi processo. Un momento che ha catapultato tutti i presenti in quel terribile 1992, «ma in cui è possibile cogliere un filo rosso, quello della speranza – ha detto Maria Falcone – perché ci piace credere che voi sarete i protagonisti di uno Stato migliore».

Antonio La Rosa

Alla giornata sono intervenuti oltre al preside Stello Vadalà,  i comandanti dei Carabinieri, Valentino Adinolfi e della Guardia di finanza, Michele Milazzo, ed in videoconferenza l’ex ministro della Giustizia, Claudio Martelli. È stata anche proiettata una video intervista di Carmine Russo (già agente speciale del Fbi). A margine del convegno la consegna di targhe a diverse autorità locali e provinciali.

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