Da sinistra il tenente Valentino Adinolfi e il maresciallo Tommaso La Rosa

Da sinistra il tenente Valentino Adinolfi e il maresciallo Tommaso La Rosa

E’ accusato di avere violentato una ragazza tedesca dopo essersi appartato lungo la spiaggia di Levante, alla Croce di mare. I militari della Stazione Carabinieri di Milazzo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Barcellona per il reato di violenza sessuale a carico di un quarantacinquenne, M.T.A., residente in Venetico, sposato e padre.

L’attività investigativa trae spunto da una denuncia querela della straniera, 23 anni, a seguito della quale sono stati effettuati accertamenti coordinanti dal Pubblico Ministero Matteo De Micheli, titolare del fascicolo, che hanno consentito di riscontrare sia quanto denunciato, sia a raccogliere elementi utili per l’identificazione dell’aggressore.

L’atto di violenza risale al 16 settembre 2016 quando, nel corso della tarda serata, la tedesca, in Italia per un breve periodo estivo assieme al fidanzato, è stata adescata nei pressi di un bar del lungomare di Venetico. La giovane, aveva litigato con il suo ragazzo e aveva deciso di uscire da sola. L’uomo, aiutandosi con un traduttore sul telefonino, l’ha convinta a seguirlo a bordo della propria autovettura dapprima offrendole numerosi drink alcoolici e quindi promettendole di accompagnarla a Milazzo per trascorrere la notte in discoteca.

Giunti a Milazzo, l’uomo – secondo quanto riportato in una conferenza dei carabinieri a cui hanno preso parte il comandante della compagnia Valentino Adinolfi e il maresciallo Tommaso La Rosa, a capo della stazione di Milazzo –  si è diretto con il proprio veicolo in una zona isolata della spiaggia di levante, alla Croce di mare, dove si è appartato. Accortasi delle cattive intenzioni del suo accompagnatore, la ragazza straniera ha tentato di fuggire dal veicolo ma è stata bloccata dall’uomo e subito dopo essere denudata, costretta, con violenza, a subire le molestie dell’uomo. La vittima, tuttavia, è riuscita ad approfittare di un momento di distrazione e fuggire dal veicolo, seppur completamente nuda, portando con sè la propria borsa dove teneva custodito il cellulare. Quindi si è rifugiata in una boscaglia e ha chiesto aiuto dapprima telefonicamente e poi, raggiunta una zona più sicura, con grida ad alta voce che richiamavano l’attenzione di una coppia che accorreva prestandole i primi soccorsi. Nel frattempo l’uomo è riusciro a darsi alla fuga a bordo del proprio veicolo, mentre la giovane donna veniva accompagnata dai militari intervenuti al pronto soccorso dell’ospedale di Milazzo per le cure del caso.

Il primo sopralluogo e le immediate attività di indagine condotte dai militari della Stazione di Milazzo e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto guidata dal Procuratore Emanuele Crescenti, hanno consentito in poche ore di identificare l’autore della violenza sessuale. Pertanto è stato espletato una perquisizione a bordo del veicolo dell’indagato che ha consentito di trovare a bordo alcuni oggetti personali di proprietà della vittima, da lei persi durante le fasi della violenza e quindi di raccogliere un quadro indiziario grave e tale da consentire l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio, dopo avere ottenuto il consenso della moglie di A.M.T. a ricevere il marito in casa.

 

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