I "resti" della movida lungo la scalinata del castello di MilazzoLa lettera: «Movida al Borgo, a farne le spese è il Castello di Milazzo» 6 Settembre 2016 Il Commento 4 Commenti LETTERE. La movida del Borgo di Milazzo e i suoi “effetti” sono al centro della lettera di un nostro lettore inviata alla mail redazione@oggiilazzo.it. Assieme al testo delle foto scattate una mattina in cui si vedono bottiglie, bicchieri e rifiuti vari abbandonati tra i gradini, sopra panchine e muretti, cestini stracolmi. Ecco Il testo: bottiglie abbandonate dopo la movida al Borgo di Milazzo Una mattina d’estate un tale porta un ospite a visitare il Castello di Milazzo. “Monumento magnificente”, gli dice, “e lo si comincia ad apprezzare arrivando a piedi dal Borgo, salendo per la scalinata che gli si stende davanti, quasi ad annunciarlo”. Non a caso Milazzo è stato inserito tra i borghi più belli d’Italia attraverso il riconoscimento onorario per il biennio 2016 – 2017. Ed ecco, nelle foto, la splendida scalinata, con le sue numerosissime decorazioni fatte di bottiglie, lattine, bicchieri, cannucce, cartacce… tanta sana e raffinata immondizia che ne impreziosisce il valore storico e l’atmosfera suggestiva. La serata (e nottata) precedente ha lasciato traccia ben evidente. L’ospite resta perplesso, l’ospitante si inc…avola non poco. Ed ecco cosa pensa. “La maleducazione ha provocato tutto questo, certamente. Del resto è quanto viene detto anche da chi si occupa di amministrare questa città. Ed, in effetti, sarebbe un alibi validissimo, se si trattasse di un evento occasionale, quindi imprevedibile. Ma occasionale non è, è ricorrente, la norma… allora utilizzarlo come alibi significa proclamare la propria incapacità. Tutti sanno che al mattino la scalinata si sveglia nelle vesti di discarica, succede spesso. Perché si continua a non fare niente? Ci sono altre due alternative all’immobilismo totale (alternative a breve termine, lasciamo stare i discorsi di educazione, sensibilizzazione, crescita culturale e bla bla bla simili): metodi coercitivi per prevenire (difficili da applicare) e la semplice riparazione a posteriori (due spazzini che ogni giorno, dalle 5 alle 7, ripuliscono tutto, prima che le persone, ed i turisti in particolare, arrivino)”. E fu così che la più facile delle due alternative venne messa in atto, due ometti con la ramazza comparvero al mattino presto… ma forse in quest’ultima parte del racconto si confonde la realtà con il sogno. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 2.405 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT