Il consiglio comunale all’unanimità dei presenti ha espresso il parere contrario sulla delibera adottata dal consiglio di amministrazione della Fondazione Lucifero che modifica lo statuto dell’Ente, determinando la riduzione del numero dei componenti del CdA da 7 a 5, con l’eliminazione del secondo componente nominato dal Comune di Milazzo e di quello nominato dall’Assessorato regionale della famiglia.

Il consiglio mamertino, ha evidenziato come l’incarico di componente del CdA è svolto a titolo gratuito, per cui il provvedimento di riduzione del suo organico non potrà mai consentire consistenti risparmi, dovendosi solo provvedere al rimborso di eventuali spese per missione e di viaggio per i componenti esterni. Inoltre, dubbi sono stati sollevati circa la correttezza del procedimento decisorio, dal momento che l’organo, all’atto di adottare la deliberazione, non risultava costituito secondo le previsioni statutarie, dovendosi ancora procedere all’insediamento di 2 componenti (1 di nomina assessoriale e 1 in rappresentanza dell’ex provveditorato agli studi).

Per di più “inopportuna” è stata considerata l’estromissione di uno dei due componenti nominati dal Comune di Milazzo, ritenendosi invece opportuno che la Fondazione operi in stretto raccordo con l’Istituzione locale. Per tutto quanto esposto, il consiglio ha espresso il parere contrario ed ha chiesto pertanto che venga celermente ricostituito il plenum dell’organo per procedere al riesame della deliberazione adottata. La deliberazione è adesso trasmessa con il chiesto parere al competente assessorato regionale.

I lavori d’Aula sono poi proseguiti, passando da sessione straordinaria a sessione ordinaria con la trattazione, dopo i consueti interventi preliminari, di mozioni ed interrogazioni. La consigliera Maria Magliarditi ha preso atto che la sua mozione per l’istituzione di un regolamento per la “Valorizzazione delle attività agro-alimentari tradizionali locali. Istituzione del marchio De.Co. (Denominazione comunale) era superato dal fatto che l’argomento è già al vaglio della commissione consiliare, mentre Simone Magistri ha acceso i riflettori nuovamente sull’ospedale e sulle scelte dell’Asp.

I lavori d’Aula riprenderanno martedì prossimo alle 20.

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