L’elettrodotto di Terna “Sorgente – Rizziconi” è stato completato e sabato 28 maggio sarà inaugurato in Calabria dal premier Matteo Renzi. Il Meetup “Nauloco” di Venetico insieme al Meetup “Grilli dello Stretto” di Messina, però, non ci stanno. Ed esprimono la propria totale contrarietà nei confronti di un’opera «che vede stravolgere la popolazione ed i territori del comprensorio del Mela e chiedono che la magistratura continui a fare luce sull’iter autorizzativo».

Secondo i simpatizzanri pentastellati si tratta di una «inaugurazione che stride con la realtà dei troppi quesiti irrisolti: Come si può permettere il completamento di un’opera che cozza con le vigenti norme di tutela del paesaggio e che potrebbe mettere a serio rischio la salute degli abitanti dei nostri paesi, ignorando ogni principio di precauzione?»

Nella nota i Meetup “Nauloco” e “Grilli dello Stretto” ricordano i  «dubbi relativi alla legittimità dell’iter autorizzativo, messi neri su bianco dalla magistratura che ha provveduto a sequestrare ben due piloni di sostegno, il numero 40 ed il numero 45. E se il primo è stato dissequestrato, ma è oggetto di processo penale in corso, il secondo ci risulta ancora essere posto sotto sequestro. Come è possibile, dunque, inaugurare un’opera sottoposta a accertamenti e provvedimenti di così grave natura?», si domandano.

I Meetup “Nauloco” e “Grilli dello Stretto” si dicono al al fianco dei comitati e dalle associazioni ambientaliste locali, dal “Comitato Mamme per la Vita” capitanato dalla agguerrita madre Rossana Giacobbe e «chiedono a tutti gli attori in campo, comprese le amministrazioni locali che, accettando inutili compensazioni, si sono comportate da custodi disattenti ed inoperosi delle vite dei loro concittadini, risultando ad oggi i primi colpevoli della situazione, che si adoperino al fine di giungere a una riprogettazione dell’opera almeno nei territori più vicini alle realtà abitative con l’interramento dei cavi in profondità, così come approvato, con mozione passata all’unanimità, dall’Assemblea regionale Siciliana nel 2013, perché venga rispettato il volere del popolo sovrano, troppo spesso dimenticato o ignorato».

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