“Valore ed impatto della Medicina di Laboratorio nella cura dell’Uomo”. E’ questo il tema del 2° Convegno Nazionale di Labì – Laboratoristi Italiani che si terrà nei giorni 13 e 14 Aprile all’Hotel Capo Peloro di Messina, con il patrocinio dell’Accademia di Qualitologia, dell’Associazione Italiana di Dietologia e Nutrizione Clinica, dell’Associazione Italiana contro le Leucemie e del CUAMM – Medici con l’Africa. Obiettivo primario del congresso e’ quello di dare un supporto pratico, con risvolti sociali, nella gestione delle problematiche inerenti gli argomenti trattati e di definire la corretta indicazione e gli obiettivi di efficacia di tutte le principali tecniche di diagnosi, monitoraggio e terapia, con un’attenzione particolare alle nuove tecnologie, analizzate e commentate da esperti.

«Requisito fondamentale del Laboratorio è il rapporto con un contesto sociale che cambia – spiega Peppe Falliti, responsabile scientifico Labì – Laboratoristi Italiani e direttore dell’U.O.C- Patologia Clinica del Papardo di Messina –  e, pertanto, il Convegno vuole essere rappresentativo anche di temi sociali quali l’Immigrazione e la Medicina Personalizzata in modo da essere da ausilio a tutte le realtà operanti nel territorio sia che si tratti di ambito ospedaliero sia di competenza universitaria».

Il Convegno è strutturato su grandi aree di interesse medico: Ematologia, Infettivologia, Appropriatezza e qualità, Epigenetica e genomica, Emostasi, Ginecologia e neonatologia, Nutrizione e metabolismo.

«La stretta collaborazione tra la Patologia clinica dell’Azienda Papardo di Messina e la Patologia generale dell’Università di Messina – conclude Falliti, direttore scientifico del congresso – ha fatto sì che vanto del Congresso siano programma e Docenti di levatura scientifica internazionale tra cui Franco Mandelli, Presidente dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, che terrà la lettura magistrale nella prima giornata del Convegno».

 

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