Buone nuove, giungono dalla manifestazione di protesta di ieri, in piazza Ottavio Ziino davanti alla sede dell’assessorato alla Sanità, da parte degli operatori della sanità convenzionata esterna, con la partecipazione di 600 strutture e la presenza di circa 2000 persone. Le sigle che hanno aderito alla protesta sono state: Federbiologi Sicilia, Sbv, Laisan, Croat, Asma, Aipa, Fkt, Ardidd-Fkt, e Ctds. Sotto una pioggia battente, i vari rappresentati sindacali, dopo aver esposto le varie problematiche della categoria, nella tarda mattinata sono stati ricevuti (una delegazione) dall’assessore alla Sanità’ Baldo Gucciardi, dal direttore generale Chiaro e dai funzionari dell’assessorato. I rappresentanti sindacali hanno illustrato i punti irrinunciabili della vertenza sindacale, che in sintesi riguardano il budget ridotto del 20/30 % assegnato alle strutture, il rimborso delle prestazioni effettuate dalle strutture dal 2007 al 2012 (Differenza tariffario Regionale Bindi).

Ma soprattutto l’entrata in vigore del cosiddetto ”decreto Lorenzin” sull’appropriatezza degli esami. Un provvedimento che stabilisce un elenco di analisi escluse dal rimborso del ticket e che ”spinge i medici a non prescrivere più alcune di queste prestazioni e che costringe i anche i pazienti meno abbienti a pagare di tasca propria gli esami di cui hanno bisogno”, afferma Pietro Miraglia. Ma la questione più spinosa è probabilmente quella relativa ai rimborsi. Si tratta della restituzione delle somme che i laboratori hanno incassato sulla base del vecchio tariffario regionale. ”C’è un ricorso pendente davanti al Tar del Lazio – spiega Miraglia, Sarebbe logico attendere la decisione dei giudici amministrativi, che dovrebbe arrivare ad aprile”. Ma l’assessorato ha lasciato ”a ciascuna Asp discrezionalità se attendere o meno la decisione del Tar per chiedere il rimborso delle somme”, spiegano alcuni titolari di laboratori di analisi dell’Agrigentino. Il risultato è che ”non c’è uniformità di trattamento – aggiungono. Nella nostra Asp e in quella di Siracusa i manager hanno deciso di procedere alle richieste di rimborso. Mentre in altre aziende provinciali questo non è successo”.

L’assessore Gucciardi, preso atto delle richieste da parte dei sindacati, ha deciso di istituire  un tavolo istituzionale permanente per risolvere i problemi della categoria, con la prima riunione che è stata fissata per giovedì 24 marzo 2016. Visto la disponibilità dell’assessore, scrivono infine i sindacati, si è deciso di sospendere la protesta, rimanendo lo stato di agitazione della categoria in attesa della risoluzione delle problematiche illustrate.

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