«E’ inconcepibile che ancora, dal 2014, la Regione non abbia approvato il Piano A.R.O. (rifiuti) del comune di Milazzo propedeutico all’avviamento della raccolta differenziata». A lanciare l’appello dopo il corteo contro l’inceneritore proposto da Edipower / A2a è il Meetup Milazzo in Movimento. «Prima si aspettava la consegna dei locali di contrada Masseria da parte dell’Ato – scrivono i Cinquestelle – questo è avvenuto ma c’è il problema dei fondi dati dalla Regione per il centro stesso che non si sa bene che fine abbiano fatto etc…, insomma, una serie infinita di problemi burocratici di cui il cittadino comune capisce ben poco, ciò che capisce, ciò che tutti capiamo è che così, non si può più andare avanti».
Secondo il meetup il Sindaco «ha l’obbligo morale, prima che politico, di attivarsi per rendere praticabile nel minor tempo possibile la raccolta differenziata sul territorio, anche perché dal 2017 il conferimento in discarica, in base alla nuova eco tassa, diventerà due volte più oneroso per i Comuni e di conseguenza per i cittadini. Non possono pagare sempre i cittadini per l’inefficienza della nostra classe dirigente».

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