Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali ha espresso un primo parere negativo sul progetto di riconversione della centrale termoelettrica Edipower A2A/Edipower che prevede l’utilizzo di Css (combustibile derivato dai rifiuti). Il diniego a quello che gli ambientalisti definiscono “inceneritore” è contenuto in una lettera che la direzione generale ha trasmesso al ministro all’Ambiente Galletti per informarlo dello stato del procedimento di “Via-Aia” (valutazione di impatto ambientale e Autorizzazione integrata ambientale), presentato da “A2a” per la realizzazione di un “Impianto di valorizzazione energetica di Css” attraverso l’installazione di due caldaie a griglia mobile (potenza termica di 200 MWt). Nella lettera si comunica anche al ministro che «relativamente al progetto – presentato il 15 settembre 2015 – sono pervenute numerose osservazioni, sia da parte dei cittadini che da parte di associazioni, nonché di Amministrazioni locali. Tali osservazioni esprimono contrarietà al progetto. Ciò si potrebbe attribuire al fatto che il progetto è localizzato in un’area già fortemente caratterizzata da insediamenti energetici ed industriali».

Poi si entra nel dettaglio: «Le ragioni del parere negativo – si legge nella nota – attengono nello specifico ad una incompatibilità rispetto alle normative del “Piano territoriale paesistico” adottato dalla Regione Siciliana”. Il ministro Galletti viene altresì informato che «per quanto riguarda le attività della Commissione tecnica di verifica ambientale operante sempre presso il dicastero dell’Ambiente, non risultano, allo stato, né effettuati sopralluoghi, né effettuate riunioni con la società proponente».

A confermare questo diniego è anche il deputato Valentina Zafarana (Cinquestelle). «Ci troviamo in una situazione surreale – ha detto – Amministrazioni locali, autorità regionali, comitati, finanche i promotori del progetto, sono perfettamente a conoscenza dei contenuti del parere della Soprintendenza e anziché utilizzarlo per mettere una pietra tombale sull’argomento, lo ignorano e continuano a discutere la questione come se in qualche modo l’inceneritore fosse una cosa fattibile». Sull’argomento è intervenuto anche il comitato «Noi Mamme per la Vita”. «Vogliamo precisare che è stata nostra cura informare i cittadini del parere negativo della Soprintendenza, abbiamo fatto comunicati e lo abbiamo sempre ricordato in tutte le varie interviste anche appellandoci al fatto che non era ammissibile che non venisse pubblicizzato da nessuno.

Alle numerose nostre domande sulla non pubblicizzazione di questo parere negativo non abbiamo mai ricevuto risposte». Il comitato ricorda che a Pace del Mela il 6 Marzo 2016 è stato indetto il Referendum contro l’inceneritore. «Riteniamo sia opportuno che la cittadinanza vada in massa a votare NO, perché non lo vogliamo né qui né altrove».

L’ADASC, inoltre, informa che la riunione prevista a palermo tra i sindaci del Mela e il vice presidente della Regione, Maria Lo Bello, è stata rinviata per motivi tecnici.

 

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carmelo
carmelo
4 anni fa

La Zafarana come tutti i grillini arriva due mesi dopo lo sapevano tutti che la sovrintendenza aveva dato parere negativo e che il Ministero dei beni culturali si sarebbe adeguato … Siamo seri e lavoriamo veramente per impedire questo scempio

Il rivoluzionista
Il rivoluzionista
4 anni fa

Ma vi rendente conto di quello che dite, secondo voi sono stupidi a Copenaghen a farsi fare il termovalorizzatore , gli stupidi siamo noi sappiamo tutti quanti, chi c’è dietro le discariche , aprite gli occhi cittadini questi politici e pseudo ambientalisti comandati da chi sa quali potenti

cittadinicontroinceneritore

No, siete voi che ci avevate presi per stupidi: ma secondo voi eravamo così fessi da accettare di morire ed ammalarci per i vostri profitti? Tornatevene pure a Milano e a Brescia da dove siete venuti! Com’è che si dice da voi? Fora di ball!

Ernesto
Ernesto
4 anni fa

Uno che si chiama il riformista non può volere l’inceneritore

Cordiali saluti

Il riformista
Il riformista
4 anni fa

Non finisco mai di stupirmi…….vincoli paesaggistici in un’area destinata a impianti industriali mah! E poi il progetto parla di riconversione industriale mica di costruzioni ex novo in aree impegnate a far altro. La Sicilia non si vuole sviluppare…. Il CSS risolverà i problemi di rifiuti, speriamo che il governo e la ragione siano saggi nell’avallare tale progetto!

ciccio
ciccio
4 anni fa
Reply to  Il riformista

Beh certo, facciamo il CSS senza nemmeno avere la raccolta differenziata. Cuociamo la pasta senza fare l’acqua calda. La Sicilia non si vuole sviluppare a spese della propria salute: questo è vero.

AntonioM
AntonioM
4 anni fa
Reply to  Il riformista

Il suo sedicente sviluppo ha portato negli anni ad una grave situazione di sottosviluppo di tutta l’area del Mela.
Perseguire nella costruzione di un inceneritore contribuirebbe ad affossare ogni altro tentativo di un uso diverso del territorio, A mio avviso e’ il caso di cambiare modello.
Speriamo.

Paolo
Paolo
4 anni fa
Reply to  Il riformista

di fesserie se ne leggono e come la sua tante purtroppo. Quindi una zona inquinata come poche, visto che ci siamo, seppelliamola definitivamente.Continuiamo cosi a tenerci al guinzaglio di un sistema morto e defunto come l’energia fossile e gli inceneritori…..il suo cervello è andato all’ammasso. Non dico che si dovrebbe vergognare, non lo capirebbe il perché

Il Riformista
Il Riformista
4 anni fa
Reply to  Paolo

Ma legga la cronaca guardi l’articolo di Repubblica: In costruzione a Copenhagen un termovalorizzatore unico al mondo: sui tetti si scierà d’inverno e si pattinerà d’estate. Una struttura che unisce design e tecnologia. Il termovalorizzatore di Amager Bakke brucerà rifiuti organici per teleriscaldare 160.000 abitazioni e fornire energia elettrica a 62.000 utenze. Siamo sempre noi indietro ricordiamocelo!!!!!

Paolo
Paolo
4 anni fa
Reply to  Il Riformista

Lei parla di Copenaghen, quindi si è dato la risposta. Riciclano il 40/45% della spazzatura da quelle parti. Qui bruceremmo di tutto, a partire dalle plastiche se non peggio, oltre all’organico. Manca la base. Qui si parte sempre dalla fine, senza creare i presupposti. P.s. non è che sia credibile come giornale…..

Il Riformista
Il Riformista
4 anni fa
Reply to  Paolo

Ricordo che il progetto di valorizzazione energentica del CSS a San Filippo del Mela, presuppone solo l’utilizzo di CSS il quale è prodotto da quei rifiuti non utilmente riciclabili a valle della raccolta differenziata. Quindi non è proprio come si vuol far credere. Ritengo che il progetto è molto serio, all’avanguardia e speriamo che l’impianto termini l’iter di approvazione nel più breve tempo possibile e possano iniziare subito i lavori di realizzazione!

ciccio
ciccio
4 anni fa
Reply to  Il Riformista

ma se non c’è la differenziata che cavolo utilizzi???????????? Ti metti tu a separare le bucce delle banane dalle bottiglie di plastica e dai pannolini sporchi?

Paolo
Paolo
4 anni fa
Reply to  Il Riformista

Ciccio ha ragione. Se siamo a percentuali penose di raccolta differenziata (esagero se dico 2/4%?) che bruciamo? Diciamo che il progetto all’origine è cosi ma in pratica sarà una discarica bruciatutto….tra l’altro proveniente chissà da dove. Siamo seri e realisti per favore

ciccio
ciccio
4 anni fa
Reply to  Paolo

le migliori province italiane per raccolta differenziata viaggiano su 65%-70%, non è difficile vedere quali sono. Siccome so cosa vuol dire una raccolta differenziata funzionante benissimo, so altrettanto bene che una regione che sta al di sotto del 5%, e per di più con un tale sottosviluppo culturale/mentale, ha bisogno di decenni, molti decenni, prima di portarsi ad una situazione di differenziata accettabile… ammesso che ci riesca

Paolo
Paolo
4 anni fa
Reply to  ciccio

purtroppo siamo combinati cosi male che l’illusione di una nuova industria sembra un regalo del cielo….mentre la realtà è che siamo l’immondezzaio di Italia. Quando cercano di farti passare per cioccolato….altro! Ed il peggio è che ci sta gente che ci crede

cittadinicontroinceneritore
Reply to  Il Riformista

E chi l’ha detto che i rifiuti contenuti nel CSS non sono riciclabili? Si tratta soprattutto di carta e plastica…se non sono riciclabili loro…basta dotarsi delle tecnologie adatte a recuperarli, al giorno d’oggi non esistono rifiuti non riciclabili

cittadinicontroinceneritore
Reply to  Il Riformista

Appunto si è risposto da solo: una cosa è bruciare rifiuti organici, un’altra è bruciare il CSS, che è costituito in buona parte da plastica, con conseguente formazione di diossina e altre sostanze tossiche.

cittadinicontroinceneritore
Reply to  Il riformista

Farebbe bene a rassegnarsi…la gente l’inceneritore non lo vuole e non permetterà sotterfuggi e manovre losche per aggirare il piano paesaggistico che è chiaro: no a potenziamenti degli impianti esistenti o ad altri impianti.

cittadinicontroinceneritore
Reply to  Il riformista

Anche il progetto è chiaro, se lo vada a leggere: realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento. Un nuovo impianto con un camino alto 120 metri che si aggiungerebbe a quelli esistenti. So che a voi che venite dalla Lombardia può sembrare difficile da capire, ma i vostri impianti rappresentano per l’incantevole golfo di Milazzo un cancro da cui liberarsi al più presto. Già è tanto se il Piano Paesaggistico non vi abbia fatto smammare da subito, anzichè limitarsi a proibire nuovi impianti

Paolo
Paolo
4 anni fa

Non generalizzi anche lei. I lombardi non son tutti uguali, come i siciliani si vantano dello stesso. Come vede i geni che vogliono l’inceneritore, siciliani, ci sono ed in quantità. Essere sotto schiaffo per il lavoro è brutta cosa, ma cedere svendendosi, è peggio