Poco dopo le amministrative i consiglieri Rosario Piraino (Udc) e Mario Sindoni avevano affisso manifesti ringraziando gli elettori per il consenso, a stangarli, però, sono arrivati i vigili urbani che hanno elevato sei verbali (una per ogni affissione individuata in varie aree della città) per un totale di circa 2500 euro ciascuno. A loro giudizio non essendo affissi negli spazi elettorali erano fuorilegge. A sistemare le cose è stato il giudice di pace di Barcellona Enzo La Torre che nei giorni scorsi ha accolto in parte il ricorso dei due politici riducendo la multa a circa 1300 euro.

In sostanza il giudice, nel dispositivo, ha confermato che si trattava di pubblicità commerciale (e non elettorale) ma ha ridotto la somma considerando l’infrazione una sola in quanto si è svolta nello stesso giorno. In compenso, però, l’ha innalzata al massimo previsto dalla legge. Piraino e Sindoni presentando ricorso contro l’ente che rappresentano hanno rischiato di essere considerati incompatibili e di decadere dalla carica. Ma il giudice di pace è stato più veloce dell’eventuale iter di decadenza.

«A questo punto pagheremo – spiega Piraino – in modo da chiudere definitivamente la vicenda. Ma le incongruenze in questa vicenda sono tante. Sarebbe bello capire come gli stessi vigili alla stessa ora, potevano essere contemporaneamente in via Grotta Polifemo, all’Asse viario, ai Molini Lo Presti, e in via Col. Berte. Quattro delle sei multe che mi sono state recapitate, infatti, sono state fatte dagli stessi pubblici ufficiali alle 10,30 del 25 giugno 2015».

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