Il calendario Ram - Save the childrenContributi, quelli che dicono no alla Raffineria di Milazzo (o quasi) 8 Gennaio 2016 Cronaca 7 Commenti ESCLUSIVO. Non ci sono solo quelli che bussano alla porta della Raffineria di Milazzo. C’è anche chi dice “no, grazie”. Dopo l’articolo di Oggi Milazzo in cui si svelavano alcuni dei contributi concessi dall’azienda petrolifera (è stato inserito in un recente aggiornamento “la rete ferma palloni” del nuovo campetto di San Papino che era “sfuggito” (2.500 euro) e un contributo al torneo di ping pong organizzato dall’associazione San Michele) (LEGGI QUI) ora è arrivato il momento di parlare di coloro che – per scelta – hanno fatto a meno di un sostegno. Con non poche curiosità. L’ultima manifestazione “free Ram” è stato il Capodanno in piazza organizzato dalla Deka Eventi, associazione culturale presieduta da Anna Isgrò. Al suo interno anche l’ambientalista Peppe Maimone (Adasc) che ha appoggiato l’evento solo con la promessa che non si chiedesse un contributo all’azienda petrolifera. Un’altra manifestazione di grande richiamo che ha detto “no grazie” è stata la “Giornata dello sport” promossa dal Movimento Sportivi Milazzesi di Gianluca Venuti. Bisogna precisare anche che i promotori del triangolare di calcio in onore del calciatore scomparso Marco Salmeri del 30 dicembre è stato di poche centinaia di euro (la stampa dei manifesti) a fronte di una spesa di migliaia di euro a carico della famiglia, dei tifosi e di sponsor locali . Infine l’ITT Maiorana presieduto dal dirigente Stello Vadalà ha chiarito che si rapporta spesso con le industrie senza preconcetti, principalmente per consentire ai ragazzi di fare le necessarie esperienze previste dall’alternanza Scuola – lavoro nelle aziende del territorio, come da programmi ministeriali (i diplomati del Majorana sono tecnici il cui sbocco lavorativo guarda obbligatoriamente alle aziende della zona industriale). Poi c’è la storia di Save the children. La Raffineria di Milazzo per le festività natalizie 2015 aveva deciso di acquistare calendari e agende da un’associazione benefica in modo da devolvere le somme per fini sociali. La scelta è caduta su Save the Children. E’ stato chiesto un preventivo, pattuito un costo e sono state consegnate centinaia di agende e calendari da tavola con il logo della Ram. Tutto a posto fino a quando su facebook dal profilo il cui nome è omonimo di un ex sindaco di Milazzo parte una bordata contro l’associazione benefica. «Vorrei capire perché sponsorizzate la Raffineria di Milazzo che certo non giova alla salute dei bambini della zona (vedasi incremento delle malattie e malformazioni tra i minori rispetto alla media nazionale)», scrive pubblicamente sulla pagina dell’associazione. A quel punto si accavallano altri commenti negativi: «Io mi rifiuto di crederci! è un pò come se Greenpeace vendesse il proprio merchandising alle baleniere giapponesi!», dice un altro utente supportato dall’autore del commento originario che ribatte: «Credo e spero che Greenpeace sia di altro spessore ed etica». A quel punto l’associazione risponde: «Purtroppo l’oggetto della tua segnalazione è un errore di un nostro Partner che gestisce la produzione e la vendita di biglietti, calendari ed agende, che ha erroneamente accettato l’ordine della Raffineria di Milazzo. La nostra policy, infatti, non ci permette di accettare il ricavato di questa vendita». Alla Ram non sembra l’abbiano presa bene visto che ritengono fosse chiara la tipologia di azienda e i loghi eloquenti stampati sul materiale. Ed ecco arrivare un chiarimento di Save the Children. Che aggiunge: «Quanto alla questione sollevata, teniamo a precisare che non c’era alcun intento di giudizio rispetto alla specifica azienda. Ci atteniamo, infatti, a policy che non prevedono collaborazioni con alcuni settori, ad esempio l’estrattivo e quelli ad esso strettamente connessi». Il risultato? L’associazione avrebbe fatto sapere all’azienda che avrebbe tenuto solo le spese vive e restituita la parte destinata alla beneficenza. Secondo quanto risulta ad Oggi Milazzo, forse a causa delle festività, l’associazione non ha ancora fatto alcun rimborso. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 4.131 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT