LA LETTERA. Carissima Redazione, ho capito, ieri, in un attimo, cosa significhi non saper gestire una città.
Ho provato, ed ero a piedi, sulla mia pelle cosa voglia dire il caos metropolitano sulle nostre strade. Ho abbastanza anni per potere ricordare le file chilometriche del sabato sera o dei giorni di festa. Ne ho fatto parte anche io, in gioventù, quando stupidamente pensavo alla macchina come un mezzo di rappresentanza sociale, e non una scatola che ti toglie momenti altrimenti spendibili. Ieri, dopo “l’illuminata” decisione, da parte dell’amministrazione comunale, di trasformare la Marina Garibaldi in una strada a uso promiscuo, ho capito in che guai ci ritroviamo.
Il caos era davanti ai miei occhi. Macchine parcheggiate ovunque, il centro della strada una sequela di automobili, fila di auto a passo di lumaca, che potevano ammirare la chiesa di San Giacomo nei minimi dettagli, per quanto si andava piano. Mi sarebbe piaciuto aver avuto i droni per fotografare effettivamente il caos dall’alto.
Definire questo intervento un errore tattico mi sembra il minimo. La pista ciclabile di poche decine di metri che senso ha? Stravolgere una delle poche vie di fuga larghe in città che senso ha? Perché non si libera il centro dalle auto, con il coraggio paventato in campagna elettorale (anche se per altre cose) e si chiudono alcune vie al traffico rendendolo transitabile ad orari per tutti ed in altri solo ai residenti?
Non credo che, in caso di emergenza reale, una ambulanza sarebbe riuscita ad arrivare a Vaccarella in tempo breve. E cosa sarebbe successo in caso di necessità? Le macchine non avevano fisicamente modo di spostarsi per fare passare il mezzo.
Se ne avessi avuto bisogno, toccando ferro, avrei citato l’amministrazione comunale per mancato soccorso? Per intralcio? Quali leggi mi tutelano di fronte a tanta incapacità operativa e sociale? Onestamente non vorrei andare a fondo dell’argomento in questa maniera, mi basta solo fare presente che certe cose vanno provate, sperimentate in momenti particolarmente calmi, per renderli operative in un secondo momento, e non con l’approssimarsi delle festività natalizie. Mi spiace vedere come la passione e la volontà di una cittadina, con il voto, partorisca simili risultati. Cordialmente
Paolo Tirante

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FrancescoPaoloDomenicolavinia Recent comment authors
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Francesco
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Francesco

Condivido in pieno il pensiero del sig. Tirante

Domenico
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Domenico

Per non parlare davanti alle scuola cosa riuscite a fare.. vergogna!!!

Domenico
Ospite
Domenico

Le stesse persone che si lamentano che parlano di sicurezza dovrebbero ricordarsi che sono le stesse persone,se così si possono chiamare,che bloccano le strade lasciando la macchina in doppia fila,pure terza o quarta,posteggiando in tutti gli angoli degli incroci dove non riesce a passare nemmeno una macchina, pur di sostare davanti al negozio o altro dove dovete andare. Tutti bravi a giudicare ma da chi viene la predica??? …incivili…

Paolo
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Paolo

signor Domenico non so a chi si riferisse; spero non a me, primo perché non credo di conoscerla, quindi i commenti fatti da lei li riterrei superficialmente stupidi, sia perché non ho attaccato qualcuno in particolare. Ho solo espresso un’opinione legata ad una scelta che ritengo sbagliata, sbagliatissima di una amministrazione che avrebbe potuto, uso il condizionale volutamente, testare una operazione simile in altri luoghi ed altri tempi. Le ricordo che Milazzo per la sua conformazione è molto impegnativa dal punto di vista viabilistico, se a questo aggiungiamo gli errori madornali, abbiamo completato il cerchio. Malgrado tutto, buona giornata

lavinia
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lavinia

Sig. Tirante sottoscrivo in pieno la sua lettera, non mi pare ci sia altro da aggiungere… ha fotografato in pieno la situazione.

Paolo
Ospite
Paolo

Grazie signora Lavinia