Il luogo del delitto in via Rotolo di Capo MIlazzoOmicidio a Capo Milazzo, ridotta la pena al venditore di rose 12 Dicembre 2015 Cronaca Babul Miah E’ stata ridotta a 26 anni la condanna inflitta a Babul Miah, 39 anni, venditore di rose del Bangladesh che risiedeva a Milazzo, accusato dell’omicidio del connazionale Taj Ali, il venditore ambulante massacrato poco prima dell’alba del 20 agosto 2012 lungo un sentiero del promontorio di Capo Milazzo. I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Messina hanno parzialmente riformato la sentenza di primo grado – riducendola di 2 anni. In primo grado Babul Miah era stato accusato di omicidio aggravato e della rapina commessa nei confronti della vittima. I giudici, così come chiesto dai difensori dell’imputato, gli avvocati Saverio Camuti e Tommaso Autru Ryolo, hanno riqualificato diversamente l’originario reato di rapina in quello meno grave di furto dei 750 euro che la vittima aveva con sé al momento del delitto. I giudici avrebbero accettato una serie di rilievi presentate dai legali. Ad esempio, durante gli interrogatori a cui era stato sottoposto – non sarebbe stato fornita l’assistenza di un interprete della stessa lingua parlata da Miah Babul e le celle telefoniche non avrebbero stabilito con chiarezza l’esatta posizione dell’indagato all’ora del delitto. Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 3.836 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT