Si inaugura mercoledì 18 novembre 2015 alle ore 19:00 al Teatro Vittorio Emanuele di Messina la mostra “Prima del bianco”, personale della milazzese Emanuela Ravidà, in arte RE. Dopo “Livelli atmosferici di natura artificiale” allestita nel 2014 all’ex Trony di Milazzo e curata da Stefania Lanuzza, il percorso di crescita dell’artista di origine siculo-tedesca si è consolidato nel 2015 con la partecipazione ad “Artisti di Sicilia” a cura di Vittorio Sgarbi al Castello Ursino di Catania, la presenza, da luglio a settembre, ad EXPO 2015 – Padiglione Italia nell’ambito della mostra “Nutrimenti terrestri” e l’invito alla collettiva “Sol Levante – Terra del Sole” allestita da settembre a dicembre al Castello di Montesegale (PV).

La mostra “Prima del bianco”, con testo critico di Giuseppe Morgana, si inserisce nella rassegna “R-esistenza d’artista – Visioni d’arte contemporanea” ideata e curata da Saverio Pugliatti per impreziosire la stagione 2015/16 di musica e prosa del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Nella prestigiosa location peloritana, RE presenta un percorso espositivo per la maggior parte inedito, frutto di un sofisticato approfondimento della sua ricerca sui materiali non convenzionali e sulle “alchimie” che si creano, spontanee o indotte, nelle sue opere. Attraverso la particolare tecnica esecutiva basata sulla commistione di elementi e sull’accostamento di materiali in apparenza antitetici, l’artista realizza opere legate alla natura e agli elementi, di chiaro sapore post impressionista.

Il percorso espositivo all’interno della sala mostre del Vittorio Emanuele si articola in quattro sezioni, comprendendo dipinti, opere su carta, finestre e un’installazione “site specific” progettata appositamente per l’evento.

Scrive Vincenzo Bonaventura: “… spesso nelle sue opere appare una sorta di ectoplasma che sarebbe riduttivo definire un fantasma. E’ qualcosa di più infantile (in senso fiabesco) e di più evoluto. La suggestione che questa figura crea nelle opere sembra essere una guida che si dipana in tutte le altre pitture, quasi visibile anche quando non appare, l’energia che non si può raffigurare per la sua volatilità me che sembra fissarsi ora qua ora là, come se veramente qualcosa scorresse su quella superficie. Come accade in Scirocco e Libeccio, autentiche psicografie – attualmente in mostra al Castello di Montesegale – o negli omaggi dichiarati a Beuys come “7000 querce”, esempio di una trascendenza che è dentro di noi”.

La mostra, che si concluderà domenica 29 novembre, resterà aperta dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 17 alle 21:00 (in occasione di spettacoli serali al Teatro, la mostra osserverà orario prolungato). Orari mostra: dal martedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 17 alle 21:00 (in occasione di spettacoli serali al Teatro, la mostra osserverà orario prolungato) (Ingresso libero).

Condividi questo articolo