targa_billeIn attesa che le istituzioni si attivino per dedicare una via o un edificio al professore Gigi Billè, ad onorare la sua memoria ci hanno pensato i suoi amici. La famiglia Lombardo, proprietaria dell’omonima tipografia che ha sempre stampato La Voce di Milazzo, lo storico giornale diretto da Billè, ieri sera ha intitolato simbolicamente una sala dell’azienda che ormai si sta trasformando in una vera e propria casa editrice (Lombardo Edizioni).

Ad intervenire – su invito di Gianni, Antonio e Teresa Lombardo – una trentina di amici che fino all’ultimo gli sono stati vicini o che lui stimava dal punto di vista professionale e umano. A ricordarlo con aneddoti e un pizzico di commozione sono stati Gianni Lombardo, e i professori Bartolo Cannistrà e Filippo Russo. E’ stata messa in risalto la sua profonda devozione alla cultura ma anche l’amore per Milazzo e la dignità che lo ha sempre portato a non chiedere nulla.

Sono stati ricordati i tempi di Radio Montetrino, una delle prime radio libere della città con un vero palinsesto e della fondazione del Circolo della cultura alla fine degli anni ’60. Antonio Lombardo, invece, si è soffermato sul suo amore per il Jazz e le dinamiche che fino all’ultimo hanno portato alla stampa de La Voce di Milazzo. Con affetto e ironia ha raccontato che ha sempre portato in tipografia gli articoli rigorosamente scritti a penna e dietro carta riciclata. Ma a lui, che ha scritto anche per il quotidiano L’Ora, si perdonava tutto. Ricambiava con consigli e suggerimenti che si sono rivelati determinante per la nascita della Lombardo Edizioni.

A scoprire la targa è stata l’avvocato Elvira Sibilla. Il marito, l’avvocato Franco Bruno, scomparso prematuramente, era un caro amico di Billè, insieme avevano condotto alla radio una trasmissione che andava in onda il sabato sera.

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