Più referendum per tutti. Le associazioni ambientaliste plaudono – ufficialmente – alla scelta di sei comuni del Mela di indire un referendum popolare sull’utilizzo del Css alla centrale A2a/Edipower ma ritengono che sia ancora poco: il tavolo non dovrebbe essere aperto solo alle amministrazioni dell’Area ad alto rischio ambientale ma a tutti i quindici comuni che hanno votato atti ufficiali contro la trasformazione della centrale in un termovalorizzatore/inceneritore. L’incontro si è tenuto ieri sera al comune di San Filippo del Mela. L’unico ente a ritenere superfluo la consultazione è stato quello di Milazzo visto che sia la giunta che il consiglio si sono espressi contrari all’utilizzo del nuovo combustibile derivato dal trattamento dei rifiuti.

«Escludere dal fronte comune delle amministrazioni gli enti locali  che hanno deliberato la netta contrarietà all’utilizzo del CSS alla centrale termoelettrica di Archi e che non fanno parte dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale è un atteggiamento che indebolisce la battaglia per la difesa della salute pubblica. Una collaborazione fra amministrazioni non può e non deve avere confini territoriali», sostiene Adasc che invita, in ogni caso a inviare entro il 21 novembre le osservazioni al Ministero dell’Ambiente tramite un documento unitario controfirmato dai sindaci. «In assenza di tale apertura riteniamo che la questione vuole diventare  “strumento” di pochi e non possiamo assolutamente accettarlo», conclude l’associazione mamertina.

Meno polemico il comitato No Inceneritore. «Il valore dell’accordo eccede abbondantemente il suo contenuto esplicito. L’indizione del referendum comunale è nelle intenzioni dei firmatari solo il primo passo verso una gestione condivisa e coordinata del polo industriale di Milazzo-Valle del Mela – scrive il comitato –  l’inquinamento, si sa, non osserva i confini amministrativi. Né quelli dei comuni né quelli delle aree AERCA (Aree a Rischio di Crisi ambientale). Questa non include moltissimi dei comuni che invece subirebbero ugualmente gli effetti nefasti del mega-inceneritore. Chiediamo dunque che il gruppo dei referendari includa tutti i comuni del comprensorio, specialmente quelli che hanno già deliberato contro il progetto di riconversione».

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Gert dPcapraQI_160Referendum per tutti Recent comment authors
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Meglio buttare la monnezza in collina vero ambientalisti ignorati e capre che non siete altro?…e finitela di parlare di referendum come se ci fosse solo voi, potrebbero vincere i favorevoli che magari sanno che il css lo usano anche nel principato di Monaco e in tutta europa! CAPRE!!!

capra
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capra

Da capra a caprone Se ci “fosti” solo tu e il gregge di caproni come te, che avete studiato a Oxford e girato il mondo e tutta l’ Europa, non ci sarebbe monnezza in collina e neanche al mare, dove ora la buttate. Chi ha girato il mondo come voi caproni sa che il CSS è una manna calata dal cielo. Presto il CSS –Combustibile lo si potrà usare nei forni delle nostre cucine in co-combstione con il metano o per le stufe a pellet. Vuoi mettere il gusto della carne o del pesce cucinata col CSS? A Monaco lo… Leggi tutto »

Gert dP
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Gert dP

1) dai degli “ignorati” alla gente ma hai una capacità di comunicazione in lingua italiana che rasenta la soglia del RIDICOLO. 2) nel principato di Monaco non hanno pure l’industria pesante, quindi hanno un impatto ambientale complessivo più “morbido” 3) la Regione Sicilia non è stata capace di effettuare una raccolta differenziata in decenni, mentre nel resto del mondo questa pratica, unita al riciclo, è già a regime e data per fatto assodato; 4) a regime ci lavorerebbero 50-100 persone, siamo seri: per lo stipendio rubnacchiato di 50 devono patire danni alla salute decine e decine di migliaia di persone?… Leggi tutto »

Referendum per tutti
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Referendum per tutti

Ah certo..volete il referendum solo per i comuni che si sono gia espressi contro..e che senso ha fare il referendum solo dove sapete gia che si è contro? A questo punto o tutti o nessuno…estendiamo il referendum all’intera provincia allora…