Il sindaco Giovanni Formica è intervenuto sulla Fondazione a seguito della conferenza stampa tenuta nei giorni scorsi dal presidente Russo.
“Le recenti esternazioni dei vertici del CdA della Fondazione Lucifero così come del suo Segretario – afferma il primo cittadino – tendono a dare una rappresentazione dei rapporti tra l’Ente benefico e l’Amministrazione Comunale non aderente alla realtà. È opportuno chiarire sin da subito che nessuno vuole esercitare controlli al di fuori delle norme di legge, né sottrarre ai bambini attività e spazi ai quali hanno pieno diritto. Attività che, al momento, vengono assicurate da soggetti che, negli anni, hanno dimostrato di essere capaci e professionali e, per questa ragione, sono usciti vincitori nelle procedure ad evidenza pubblica per l’aggiudicazione dei servizi.
Diversa, invece la questione dei rapporti con i rappresentanti del Comune di Milazzo dai quali mi sarei aspettato una richiesta di incontro già all’indomani delle elezioni. Su questioni così importanti è bene essere chiari: i due componenti del Consiglio d’Amministrazione Russo e Nicosia non godono della fiducia dell’Amministrazione per la ragione semplice che l’Amministrazione nulla conosce della loro attività, al di fuori di quanto dagli stessi dichiarato a mezzo stampa, né ha condiviso una linea da sostenere nell’ambito dell’organo gestorio.
Sono certo, tuttavia – prosegue il sindaco – , che non sarebbe difficile trovare con loro punti di convergenza che consentano la prosecuzione della loro attività; tuttavia, visti i toni utilizzati e gli argomenti agitati, qualunque discussione deve farsi senza pregiudizi ma anche a bocce ferme.
Sarebbe, quindi, opportuno che i due consiglieri si dimettessero come gesto di disponibilità al dialogo e, subito dopo, potremmo avviare un confronto nel merito delle cose, anche in prospettiva di una loro riconferma qualora ci fosse piena condivisione. Diversamente l’Amministrazione farà le proprie valutazioni e deciderà di conseguenza.
Resta, comunque, piena ed incondizionata la disponibilità ad organizzare un incontro per approfondire le questioni sollevate dall’avv. Francesco Marullo di Condojanni e per costruire le collaborazioni utili al conseguimento degli scopi statutari dell’IPAB.

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ahiahi
ahiahi
6 anni fa

il sindaco oggi contesta Gigliopoli per mancanza di evidenza pubblica. Ma quando fu nominato dirigente ai servizi sociali dal “suo” sindaco Nastasi, a 7.000 euro al mese, quale evidenza pubblica si rispettò? Peraltro lui era appena laureato. E basta. L’evidenza pubblica allora non gli conveniva. Con tutta…evidenza.

Mirco
Mirco
6 anni fa

Per fermare le bocce si dimettesse anche il sindaco, per favorire un sereno dialogo.

il cittadino
il cittadino
6 anni fa

persone inutili e ruoli inutili sono l’esempio del malgoverno il cui unico interesse e quello di accomodare gli amici nelle poltrone più comode senza preoccuparsi dei risultati o delle loro capacità.

Riccardo
Riccardo
6 anni fa

Vi prego, vi prego,per pieta’, per favore la poltrona non levatemela!!!!!!!!!!!!! Aiutoooooooooooo

antonio
antonio
6 anni fa

prima di pensare a piazzare le poltrone di fiducia ops le persone di fiducia…. perché non pensare ai problemi risolvibili ????