Il complesso di via Camastrà che ospita la comunità della Coop Utopia

Il complesso di via Camastrà che ospita la comunità della Coop Utopia

PACE DEL MELA. Risse, rumori o musica a tutte le ore del giorno e della notte, problemi di igiene e sanità. Il consigliere comunale di Pace del Mela, Angela Bianchetti, ha presentato un esposto alla Procura di Barcellona in cui denuncia una serie di episodi che riguardano la comunità di accoglienza di via Camastrà gestita dalla Cooperativa Utopia di Milazzo che ospita “minori non accompagnati” e, in particolare, migranti che giungono con i “barconi della speranza”. Una convivenza che nel tempo si sta facendo sempre più difficile nonostante la disponibilità con cui era stata accolta inizialmente la struttura. Secondo l’esposto le risse sarebbero all’ordine del giorno e nell’ultima è dovuta intervenire è stata anche una vigilessa per dividere i contendenti. A raccogliere l’esasperazione degli abitanti di Pace del Mela, alcuni provati sia fisicamente che psicologicamente, è stata la combattiva Bianchetti la quale ha ricevuto numerose telefonate e la visita di cittadini pacesi, residenti nel condominio e nelle immediate vicinanze alla Comunità. «Protestavano e deploravano i gravissimi problemi di sicurezza pubblica, igiene e sanità che, da oltre tre anni, sono costretti a subire – si legge nell’esposto – in particolare ci si riferisce alle risse, zuffe, colluttazioni ricorrenti, sia di giorno che di notte, che spesso hanno richiesto l’intervento delle forse dell’ordine». Bianchetti sottolinea che i cittadini hanno più volte segnalato alle competenti autorità le loro preoccupazioni, lei stessa l’1 luglio 2013 aveva presentato un primo esposto sulle vicende che nel tempo sarebbero ancora peggiorate. Il 9 agosto – scrive il politico – si sarebbe registrata l’ennesima colluttazione tra i ragazzi ospiti della comunità che «ha costretto i conducenti dei mezzi in transito lungo la via Camastrà a fermarsi per evitare di subire possibili danni. Bianchetti loda «l’intervento di un minuto vigile urbano, Angela Capone, che a sprezzo della propria incolumità, ha cercato di sedare la rissa in corso». Ad ammettere la presenza di “tensioni” all’interno e all’esterno della comunità è Francesco Giunta, legale rappresentante della Coop Utopia di Milazzo. Ma tenta di abbassare i toni. «Che alcuni ragazzi si siano azzuffati è verissimo – dice – non nego che anche che nel tempo ci siano stati episodi di disturbo, purtroppo gli essere umani non sempre vanno d’accordo, in questo caso si tratta di minori e le cose diventano ancora più complicati perché ancora non hanno la maturità giusta per comprendere. In ogni caso credo che le cose miglioreranno poiché qualche ora fa uno dei ragazzi coinvolti nella rissa, elemento di disturbo anche in altre circostanze, è stato trasferito con l’assenso della prefettura». La struttura di via Camastrà, secondo quanto dichiarato da Giunta, risponderebbe agli standard regionali. «La comunità è iscritta all’albo e come, prevede la legge, è integrata nel tessuto urbano». Il rappresentante della Coop Utopia, che gestisce altre comunità a Milazzo con 39 ospiti, ha preso parte a riunioni con i condomini che si sono rivolti ad un legale. Uno di loro è Vito Vento, operaio. Vive con moglie e figli. «Non ho nulla contro di loro, anzi umanamente sono vicino alle loro sofferenze, ma la mia vita sta diventando un inferno – sostiene – io al lavoro faccio i turni anche di notte, non riesco a dormire, comincio a preoccuparmi per i casi di violenza registrati e prontamente comunicati alle forze dell’ordine, in particolare per la mia famiglia. Spero che le forze dell’ordine, gli amministratori comunali, la magistratura, intervenga per riportare la pace in via Camastrà».

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