Lo scorso fine settimana sono stata a Salina. E vi racconto che sono stata a Salina per parlarvi di Milazzo. Nell’isola dell’arcipelago eoliano ho seguito la “IV edizione di MareFestival – Premio Troisi”, manifestazione di cinema, musica, moda e cultura messa in piedi dal direttore artistico Massimiliano Cavaleri e dal suo staff. Tanti ospiti e un grande successo. Sul palco di Santa Marina e Malfa si sono alternati Matt Dillon, Sergio Castellitto, Maria Grazia Cucinotta, Margaret Mazzantini, Serena Autieri, Sabina Guzzanti, Giovanni Veronesi, Valeria Solarino, Luca Lionello, Donatella Finocchiaro, Aurelio Grimaldi e Ninni Bruschetta. Un successo che vale doppio visto le pochissime risorse finanziarie raccolte e la straordinaria passione e competenza con cui Massimiliano mette in moto e porta avanti l’organizzazione. Ma un successo che vale doppio anche grazie alla collaborazione che ha trovato da parte di tutti gli abitanti dell’isola. Dai commercianti ai proprietari delle attività ricettive, dai sindaci dei comuni coinvolti alla gente comune. Ognuno di loro ha collaborato alla perfetta riuscita delle serate. Hotel a 5 stelle che hanno messo a disposizione le proprie stanze per gli ospiti del Festival, con relative cene post eventi e ristoranti che hanno, in tutti i modi, fatto risparmiare gli addetti ai lavori, gente che ha offerto spontaneamente passaggi per raggiungere le location più lontane. Insomma tutti hanno fatto qualcosa.

In passato ho lavorato per una kermesse cinematografica organizzata a Milazzo realizzata con altrettanta passione e professionalità. Un Festival che nel corso delle varie edizioni ha ospitato personaggi come Raz Degan, Sandra Milo, Franco Maresco. Lentamenete stava crescendo. Non ricordo, durante il periodo della rassegna, nessun tipo di partecipazione. Ricordo, però, l’indifferenza di albergatori, commercianti, abitanti che, anzi, spesso si lamentavano durante le proiezioni per il troppo rumore. Ricordo il disinteresse da parte dell’amministrazione comunale disposta a garantire solo il minimo indispensabile. E ricordo di aver pagato 30 centesimi in più in un bar per aver chiesto la menta nella granita limone. Lascio a voi i commenti. Perché la mia riflessione è sempre la stessa. Milazzo non vuole e non sa accogliere i turisti. E non apprezza iniziative turistiche. Si capisce subito. Dalle piccole cose. E soprattutto quando vivi altre realtà. E’ una città che in questo momento ospita due importanti mostre “I Tesori di Milazzo” e “Picasso e le sue Passioni” snobbate dagli stessi abitanti che non vanno e non invitano ad andare. Io non sono più entrata nel noto locale milazzese ma ritornerò presto a Salina. E sono certa – ahimè – che Matt Dillon non metterà mai piede a Milazzo.
ROSSANA FRANZONE

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nicolaMarioFrancoFrancesco BSalvo Recent comment authors
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nicola
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nicola

evidentemente c’è qualcuno che ha scambiato la confusione di agosto per turismo.
assicuro chi di dovere che turismo è altro.
vedere o imparare da città già considerate tali…turistiche.
ho sempre pensato che il turismo bisogna coltivarlo come fa il contadino con il suo orticello.
fino a quando a milazzo vinceranno gli amici degli amici e non ci sarà una vera collaborazione non ci potrà essere il Turismo con la T maiuscola.

Franco
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Franco

Una ventina di giorni fa si è concluso a Milazzo un festival internazionale dedicato alle formazioni corali. Ha portato a Milazzo circa 700 persone (tra coristi e accompagnatori) provenienti da vari paesi del mondo in un periodo di 5/6 giorni. Abbiamo lavorato parecchio per offrire loro sistemazioni decenti e prezzi sostenibili (specie per quelli provenienti dai paesi dell’est), come anche pranzi e cene soddisfacenti a prezzi da rosticceria. Abbiamo trovato GRANDE disponibilità da parte di alberghi, B&B, ristoranti, trattorie, rosticcerie di vario livello (da 1 a 4 stelle) per variegare le offerte e i prezzi. Ristoranti in pieno centro hanno… Leggi tutto »

Francesco B
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Francesco B

ho lavorato per 15 mesi come receptionist in un noto hotel a 4 stelle di Milazzo (eviterò di fare il nome) e tra i tanti squallidi, scorretti e terronici modi di fare mi sono dovuto anche sorbire (nell’ultimissimo periodo) delle bestemmie dal Direttore per la sola “colpa” di aver aiutato alle 00:30 una donna toscana che era in ferie qui a Milazzo ma che purtroppo in seguito a degli improvvisi problemi di famiglia doveva immediatamente ritornare a casa, e aveva un volo alle 7 di mattina da Fontanarossa; orbene, la gentilissima Signora, vista l’ora tarda e non sapendo come fare… Leggi tutto »

Italo
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Italo

Per gli italiani dover “servire” qualcuno è una rottura, e non sono abituati a farlo, non fa niente se poi si perde un potenziale futuro cliente, infatti se la signora un domani dovesse tornare a Milazzo è probabile che si ricordi di questa gentilezza e scelga l’hotel in questione, ma vai a spiegarlo all’imprendidiota di turno.

milazzese
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milazzese

Il milazzese in generale ha solo la lingua lunga, la puzza sotto il naso, è invidioso, astioso, guarda sempre nel piatto degli altri, sa solo criticare, ritiene di essere ” er mejo” di tutti e puru “u patruni da cincina”! Non ha assolutamente il senso del rispetto dei visitatori che, ahimè ,se vogliono venire, devono accontentarsi del disastro in cui versa la città, devono farsi spennare in silenzio come polli dai quattro bottegai che ancora resistono, e se non gli sta bene, che vadano via con buona pace di tutti. Il milazzese doc non si è mai mosso da casa… Leggi tutto »

Mario
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Mario

Queste generalizzazioni qualificano, al punto più basso, solo chi le fa! Tutto ciò che hai scritto sei tu!

ciccio
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ciccio

i 30 cent.di differenza non fanno testo, tutto il resto si. Turismo, cultura, bellezza, pulizia, ordine… a milazzo sono solo optional. siamo adagiati a traino delle industrie, del porto e dei barcellonesi, che con tutti i difetti che hanno (evidentemente meno di noi) continuano a investire da noi. Oltre a Salina sono almeno 50 i comuni della nostra provincia che possono insegnarci tanto. Siamo sull’orlo del fallimento civile, invertiamo subito questo andazzo