La Navisal ritorna a navigare grazie alla Fai Associazione antiracket di Milazzo. La società dei fratelli Salamone, specializzata nelle mini crociere tra Milazzo e le isole Eolie, riprenderà le traversate dalla prima settimana di agosto dopo l’incendio della propria nave, la Eolo d’Oro, avvenuto lo scorso 3 dicembre mentre si trovava in rimessaggio nella zona industriale di Giammoro. Venerdì, 31 luglio, alle ore 20,30 è prevista l’inaugurazione della nuova inbarcazione, la Sweet Harmony, nel porto di Milazzo, di fronte agli uffici amministrativi dell’azienda. Hanno assicurato la presenza tutte le autorità cittadine: dagli amministratori comunali alle forze dell’ordine. Vista la natura dolosa dell’incendio (le cui cause ancora rimangono sconosciute) la famiglia Salamone ha avuto da subito la solidarietà dell’associazione antiracket presieduta dal commerciante Francesco Arcadi. «Dopo l’episodio abbiamo cercato di dare alla famiglia Salamone tutta l’assistenza necessaria per riprendersi da questo duro colpo – spiega Arcadi –  La Federazione antiracket italiana nel 2000 ha costituito il Confarfidi che viene incontro agli imprenditori vittime, prestando garanzie nei confronti degli istituti di credito. Non potevamo darla vinta agli autori di questo gesto indegno». La Navisal, grazie all’associazione antiracket mamertina, è riuscita ad ottenere un finanziamento dalla banca Unicredit di Milazzo garantito da Confarfidi Messina guidata da Giuseppe Scandurra (presidente nazionale Fai, Federazione associazioni antiracket). Con i fondi l’azienda che da lavoro ad una decina di lavoratori, è riuscita ad acquistare e adeguare una imbarcazione da 350 posti per riprendere le minicrociere nell’arcipelago eoliano. «Si tratta di una nave lunga 34,5 metri con propulsore jet realizzata dal Cantiere Foschi – spiega l’amminisratore della Navisal Francesco Salamone, 54 anni – di solito la stagione la inaugurazione l’1 aprile, siamo in forte ritardo, ma riprendere la navigazione è anche un segnale che vogliamo dare a tutti e in particolare a coloro che ci hanno aiutato a risalire la china dopo l’incendio». La Navisal è nata nel 2002. «Prima io e i miei fratelli avevamo dei pescherecci, poi, tredici anni fa, abbiamo deciso di puntare sul turismo. La Eolo d’Oro l’abbiamo costruita con le nostre mani, pezzo per pezzo, con i risparmi di due generazioni di pescatori», dice Salamone. La navetta veloce, lunga poco più di 20 metri, poteva trasportare fino a 300 passeggeri ed era impiegata, nei mesi estivi, in minicrociere con le Isole Eolie, e, d’inverno per eventi particolari quali compleanni, matrimoni ed altre ricorrenze.

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