LA LETTERA. La nuova viabilità del Borgo di Milazzo, stanotte, ha lasciato spiazzati molti automobilisti che sono finiti imbottigliati in un ingorgo senza fine tra la salita dei cappuccini, la Marina Garibaldi, Via Cristoforo Colombo e Piazza Roma. Il divieto di accesso al Borgo Antico, ai piedi del Castello, in virtù dell’applicazione sperimentale della Zona a traffico limitato (Ztl), in realtà non ha risolto il problema dei residenti ma l’ha semplicemente spostato. «Ho analizzato personalmente, col supporto dei vigili urbani, le dinamiche e i flussi di stanotte – ammette il sindaco Giovanni Formica – effetivamente ci sono stati disagi legati alle nuove disposizioni viarie, ma sono certo che nei prossimi giorni ci abitueremo un po’ tutti alla nuova viabilità. Stiamo studiando correttivi, spero che, intanto, si disincentivi l’utilizzo delle auto per favorire gli spostamenti tramite una salutare passeggiata: ne guadagna il trafficio, l’ambiente e anche la qualità della vita». Sull’argomento alla mail redazione@oggimilazzo.it è giunta la lettera di un lettore che pubblichiamo di seguito:

Gentile redazione,
ieri sera mi son ritrovato vittima della manifestazione al Castello. Premessa, sono per una città a sviluppo turistico, quindi di eventi e serate speciali vorrei ce ne fossero in quantità, perché Milazzo ne ha le potenzialità, ma, e qui viene il punto, si devono assolutamente rivedere i termini.
Ieri sera ho avuto “l’infelice idea” di andare a cena con amici; verso mezzanotte, abitando nella zona di Vaccarella, sono entrato nel girone infernale del rientro a casa.
File chilometriche di auto che si aggrovigliavano tra di loro, i vigili, poveri cristi, buttati nel mezzo a smaltire quello che era un serpente di auto e persone, un cane che si mordeva la coda. Per farla breve da mezzanotte, son riuscito ad entrare in casa verso l’1,30!
Altrove, quando si fanno serate speciali manifestazioni o eventi che possono portare persone in numero consistente, si chiudono i centri storici si obbligano le persone a lasciare le macchine fuori dalle zone interessate e si permette solo e solamente ai residenti o interessati (autorità pronto soccorso ecc. ecc.) tramite pass, di muoversi liberamente. Ieri era il caos fatto materia. Auto sui marciapiedi, sui passi carrabili, parcheggiate ai lati delle strade, anche su tutte e due i lati e se non avevi lo scooter o un motorino, non potevi passare per mancanza fisica di spazio, un’indecenza assoluta figlia di vecchie brutte abitudini e di una, mi spiace dirlo, disorganizzazione palese.
Credo in questa nuova amministrazione, per lo meno a pelle, ma certe carenze disorganizzative fanno solo impressione, in senso negativo.
Pensare di fare quattro chiacchiere con i conducenti delle auto che arrivano in senso contrario può essere simpatico, ma impiegare quasi due ore per fare poche centinaia di metri lo trovo scandaloso.
Fosse successo una disgrazia o un problema? Qualcuno che, malauguratamente, si fosse sentito male? Poteva serenamente morire li, in attesa dello smaltimento del traffico, perché spazio per un mezzo di soccorso non ce n’era, nemmeno accostando o provando a farsi da parte.
Quindi, anziché stare ad inventarsi problemi o affrontare tematiche sui massimi sistemi, e per non cadere nella sindrome di Johnny Stecchino per cui uno dei mali, in questo caso di Milazzo, è il traffico, consiglierei vivamente a chi di dovere di organizzare in solido dei rimedi. Dividere la città in zone per residenti con pass riconosciuti e operare in questo senso, sarebbe il modo più semplice di scorporare buona parte del lavoro. Altrimenti non ci saranno piani di fuga, in caso di problema serio ed importante, che ci possano aiutare immediatamente.
Sperando in una soluzione intelligente e pragmatica, buona giornata e grazie per l’attenzione.
Paolo Tirante

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lino
lino
7 anni fa

Ancora non abbiamo visto i guai che creerà l’isola pedonale in Marina Garibaldi con relativi doppi sensi di circolazione in piccole strade che a mala pena riescono a smaltire gli attuali percorsi in senso unico! Mi chiedo come mai quelli che si definiscono nuovi amministratori,non riescano a pensare ed agire secondo logiche di ragionevolezza, ma si accodano stile branchi di pecore a decisioni assurde prese da predecessori che hanno avuto in testa solo lo sfacelo della città. Milazzo è un corridoio lungo e stretto che non ha vie alternative per smaltire il traffico sempre più caotico, quindi perché ostinarsi ad… Leggi il resto »

lasoluzione
lasoluzione
7 anni fa

la soluzione c’è ed è semplice, OGNI VENERDI SABATO E DOMENICA: Zona Borgo aperta solo ai residenti (a parer mio anche a chi abita al capo, non mi sembra giusto far fare tutto il giro dalla panoramica, pensiamo a chi abita qlche metro dopo il castello). Chiusura del centro cittadino (TUTTO) ai non milazzesi. Convogliare le auto che vengono da fuori, tutte verso ponente. (oppure dalle acqueviole anche li molte zone dove far parcheggiare). Facciamo lasciare le auto ai barcellonesi e chi vive nelle zone intorno milazzo (Pace del mela, san filippo, etc) direttamente a Ponente (lo spazio non manca… Leggi il resto »

Peppe
Peppe
7 anni fa

Credo che questo della viabilità sia, come tutti, un grave problema di maleducazione dei cittadini. Innanzitutto vi parlo della maleducazione dei “fruitori” dei locali al borgo. Vi elenco alcune delle cose che devo sopportare da gente che non capisce proprio il fatto che quello è anche un quartiere dove abitano e dormono persone: – Musica a tutto volume anche oltre le ore consentite; – Arrivo e partenza rigorosamente con radio a tutto volume; – Discarica e lancio di bottiglie, bicchieri ed oggetti di qualsiasi natura sulle proprietà; – Danneggiamenti vari con manovre compiute anche in stato di ebrezza; – Schiamazzi,… Leggi il resto »

ciccio
ciccio
7 anni fa
Reply to  Peppe

sintetico 🙂 spero ti leggano (e capiscano) tutto, specialmente chi deve far rispettare le regole

massimo
massimo
7 anni fa

Avete voluto che il vecchio sistema prendesse possesso? ACCONTENTATI..

ciccio
ciccio
7 anni fa

aspettiamo con ansia l’apertura a doppio senso Marina Garibaldi – San Papino.