Grandi navi da crociera, superiori ai 300 metri, da far sostare nello specchio d’acqua antistante il Diana con un collegamento col Molo Marullo. Ma anche il recupero dei locali di quella zona da trasformare in ristoranti che si affacciano sul mare. Il sindaco Giovanni Formica ha incontrato il presidente ed il segretario dell’Autorità portuale. Una prima riunione dopo l’elezione per fare il punto sulla situazione dei lavoro nel porto ma soprattutto per affrontare l’emergenza occupazione dei 27 ex dipendenti della compagnia Garibaldi che rischiano di rimanere senza lavoro dopo il fallimento della stessa. Infatti l’accordo raggiunto nelle scorse settimane con l’impresa che svolge la movimentazione nel porto riesce a garantire solo nove persone che a quel punto sono le uniche a beneficiare del percorso degli ammortizzatori sociali. Il sindaco ha evidenziato che tale situazione non è accettabile e una volta preso atto che effettivamente, per una serie di numeri legati al traffico commerciale nel porto mamertino non è possibile modificare quella dotazione, ha chiesto al presidente Antonino De Simone di convocare un tavolo tecnico con tutti gli operatori del porto per chiedere la loro disponibilità ad utilizzare queste maestranze e chiudere quella che rappresenta una vera e propria emergenza sociale. Non è possibile lasciare a casa persone che nella maggioranza dei casi – ha detto il sindaco – sono capifamiglia monoreddito e nel porto lavoriamo da una vita. Non possono essere loro, senza alcuna responsabilità, a subire le conseguenze della estromissione della vecchia compagnia portuale dalla movimentazione nel porto. Si è discusso anche di crocerismo. Il sindaco ha chiesto ai rappresentanti dell’Autority di procedere al dragaggio del porto a partire delle banchine che sono la parte più critica. Nel frattempo di prevdere l’arrivo di navi da crociera e, al limite, per quelle più grandi, di farle sostare nello specchio d’acqua di fronte al Diana con un collegamento al Molo Marullo.

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EddyAlbertomassimo uiltrasporti Milazzogiovanni Recent comment authors
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Eddy
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Eddy

Vedo che si parla spesso di dragaggi portuali per accogliere le navi da turismo. Sono delle spese assolutamente inutili, perché questa navi, quando hanno interesse per un porto, possono benissimo starsene in rada, sbarcando i turisti con i mezzi ( navicelle ) che hanno in dotazione. Questa partica viene usata ovunque ed in particolare in tutte le isole greche e persino ai fiordi norvegesi. Entrare in un porto significa peraltro affrontare delle grosse spese portuali, di rimorchio in particolare. Quindi prima di affrontare delle spese per questi dragaggi bisogna andare cauti.

Alberto
Ospite
Alberto

Articolo fatto a forza di copia&incolla maldestri con ridondanze e marchiani errori di sintassi come ad esempio: ” Non è possibile lasciare a casa persone che nella maggioranza dei casi – ha detto il sindaco – sono capifamiglia monoreddito e nel porto lavoriamo da una vita.” Frase questa che ha 2 soggetti evidentemente in lotta per prevalere uno sull’altro…
Più che una notizia, una velina mal copiata che non dice alcunché ma lo ripete due volte (vedere inizio e fine) ….

massimo uiltrasporti Milazzo
Ospite
massimo uiltrasporti Milazzo

Ci sono voluti 20 anni perché si avverarsi che la nave da crociera si mettesse in rada. Sono stato criticato , ma , alla fine si sta facendo. Soltanto , quando lo avevo proposto , potevano lavorare tanta gente. Fra i consiglieri eletti , ci sono quelli che hanno voluto sapere come fare . Ma non è stato mai fatto , anzi , volevano le informazioni per portarli comr sue idee. Per i lavoratori del porto invece dico che prepotentemente , gli è stato tolto il lavoro da parte dei messinesi , con la collaborazione di alcuni. Ricordo che :… Leggi tutto »

giovanni
Ospite
giovanni

Che titolo fuorviante. il sindaco non detta alcuna agenda. Qui a decidere è solo il presidente dell’Autorità Portuale. Non è mica il sindaco che decide l’arrivo o meno delle navi da crociera. Cosi come non è il sindaco a decidere se i locali – che non sono suoi – possano divenire ristoranti. Ma poi chi l’ha detto che vi siano ristoratori che vogliano quei locali….