VIDEO. Un leggio e tanti giovani sul palco. Giuseppe Marano chiude così la campagna elettorale dal palco di Piano Baele. L’ambiente, come sempre, al primo posto: «Scegliere noi significa scegliere la meritocrazia, l’onestà, il futuro di tutti e non di pochi: chi sceglie noi fa una scelta di cuore e di coscienza.Dopo decenni di devastazione ambientale e sanitaria, dimostrata dai documenti inequivocabili degli organi di controllo dell’Oms, finalmente tutti hanno capito che Milazzo ha il bollino rosso e per il nostro fiato sul collo i lavoratori adesso sono più sicuri: quest’ultimi dovrebbero ringraziarci mentre la politica generale fa finta di non sentire la puzza». Basta ricatto occupazionale, basta al lavoro per pochi privilegiati e solo per 20 giorni sotto le elezioni, ha detto. «Vi parlano di monitoraggio ambientale, ma è di scarso interesse scientifico sin dal 2012. Perché lo fanno? – domanda il leader di Milazzo Green – Per allungare l’agonia di questo territorio, per dialogare con le industrie e prendere prebende politiche. I nostri bambini hanno il Dna sconquassato. Queste cose non ve le dicono gli altri candidati. Vi hanno svenduto per una pensilina, un paio di pali della luce allo stadio, per 30mila euro di condizionatori al teatro Trifiletti».

Marano dà la sua ricetta per migliorare il futuro di Milazzo: «Intendiamo ridurre drasticamente le tasse sulle attività commerciali, sull’IMU della seconda casa, dobbiamo aiutare i giovani che hanno le idee e le energie con sgravi fiscali: il compito dell’amministrazione è lanciarli verso un futuro eco-sostenibile soprattutto in un momento di così grande crisi economico-ambientale.

Solo dalle corrette politiche ambientali una città può risorgere e parlare di lavoro e turismo. Dobbiamo riqualificare il territorio, accogliere meglio i turisti, completare le opere incompiute. Servono un arredo urbano decoroso, un depuratore efficiente e i servizi igienici. Inoltre per andare alle Eolie, con noi, i milazzesi avranno il biglietto residenti. Una battaglia che nessuno ha mai portato avanti.

Sarebbe bello tornare ai meravigliosi anni ’80, al Premio Regia, ai grandi concerti. Vogliamo riportare a Milazzo i grandi eventi sportivi, dal tennis al ciclismo”.

E lancia una stoccata a due avversari in questa corsa alle elezioni: «Bisogna dire che Pino e Formica nel 2010 si sono dati battaglia al primo turno per poi unire le schede elettorali: Formica ha determinato così la vittoria di Pino. Il disastro economico-ambientale, quindi, lo addosso non solo all’attuale amministrazione ma anche a chi l’ha sostenuta, apparentendosi e decidendo così le elezioni».

«La nostra è una lista civica perché non siamo sostenuti da nessun onorevole – conclude -La nostra campagna elettorale è costata 1500 euro perché non siamo aiutati da nessuno, a differenza di chi regala gite, cene e quant’altro. Noi abbiamo la forza di dire che possiam investire nel sociale, negli anziani, nelle famiglie disagiate, perché sappiamo cosa vuol dire sacrificio: lo conosciamo”. GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/FQ2lDUk7nc0

Sebastian Donzella

 

 

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