Verrà inaugurata venerdì 12 giugno alle ore 19.00 Tesori di Milazzo. Arte sacra tra Sei e Settecento, esposizione che raccoglierà nella storica cornice del Duomo antico del Castello di Milazzo dipinti, sculture, argenti e tessuti provenienti dalle chiese mamertine, realizzati tra Seicento e Settecento. La mostra, curata da Virginia Buda e Stefania Lanuzza, con il coordinamento generale di Grazia Musolino ed il coordinamento tecnico di Giuseppe Morgana, è promossa dal Comune di Milazzo (resterà aperta fino al 9 settembre). L’organizzazione generale è affidata all’Associazione culturale Siddharte, in collaborazione con l’U.O. 9 della Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina diretta da Rocco Scimone, con il sostegno dell’Arcidiocesi di Messina Lipari e S. Lucia del Mela, del Ministero dell’Interno – Fondo Edifici per il Culto, della Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Messina, dell’Ordine dei Frati Minori di Sicilia, dell’Ordine dei Frati Minimi di Milazzo e della Fondazione Lucifero.

«Con Tesori di Milazzo – si legge in una nota – si intende offrire ai visitatori un’occasione unica per ammirare i frutti della secolare produzione artistica destinata ad ornare i luoghi di culto della città del Capo. Le opere selezionate sono state oggetto di ricerche e approfondimenti, condotti da esperti nel settore storico-artistico, che confluiranno nel catalogo pubblicato a corredo della mostra». Ne è scaturito un progetto sinergico tra pubblico e privato, che permetterà un contatto diretto con il patrimonio artistico cittadino barocco, distinto in quattro sezioni: pittura, scultura, argenti e paramenti sacri. I visitatori saranno dunque coinvolti in un suggestivo viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta di una città che ha vissuto nel corso del ‘600 e ‘700 una considerevole espansione urbanistica e una rilevante crescita artistica.

Contestualmente alla mostra, che avrà la propria sede principale nel Duomo antico, la conoscenza dell’arte milazzese potrà essere arricchita con il percorso espositivo itinerante attraverso le chiese di S. Francesco di Paola, SS. Rosario e SS. Crocifisso, luoghi di culto siti nelle vicinanze del Castello che conservano ancora pressoché integro il loro corredo artistico di impronta barocca. Per l’occasione verranno restaurati dei manufatti preziosi per rarità e valore storico-artistico, i cui lavori di ripristino saranno realizzati grazie all’impegno di Siddharte, presieduta da Emanuela Ravidà, che finanzierà il recupero dei “tesori” in cattive condizioni con l’istituzione del fondo “La Fenice di Milazzo”. «Attraverso quest’operazione, che si basa su una raccolta fondi, e da parte dell’Associazione stessa sulla devoluzione di un euro sul biglietto d’ingresso alla mostra – continua la nota –  sarà possibile salvare dalla rovina i beni più a rischio del patrimonio artistico cittadino. La decisione di costituire il fondo “La Fenice” è stata presa dall’Associazione culturale Siddharte per proteggere l’arte del territorio, nell’impegno di garantirne la sopravvivenza e promuoverne la conoscenza; in tal senso risulta emblematica la scelta del simbolo che rappresenta la campagna: la Fenice, mitologico animale che risorge splendente dalle sue ceneri, è raffigurata nel paliotto del XVIII secolo custodito al Duomo, che verrà esposto nelle sue condizioni attuali, con l’obiettivo di farne eseguire il restauro a conclusione dell’evento». In particolare sono stati avviati gli interventi di manutenzione della Croce astile in argento, affidata alla restauratrice Rosaria Catania Cucchiara, e del Velario pasquale di straordinarie dimensioni, il cui recupero verrà curato da Monica Cannillo, esperta di restauro tessile.

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