Da sinistra Carmelo Torre, Pasquale Morabito e Giovanni FormicaCarmelo Torre con Giovanni Formica: «Uno sbaglio non allearci 5 anni fa» 3 Maggio 2015 Cronaca 10 Commenti Carmelo Torre ne è certo: «Cinque anni fa è stato uno sbaglio non unire le nostre forze, siamo qui per non ripetere lo stesso errore». Si chiama “Ora Milazzo” la lista nata attorno al progetto che avrebbe dovuto supportare la candidatura a sindaco di Torre e che ora, invece, ha sposato il progetto politico di Giovanni Formica, candidato del Pd. L’ufficializzazione è avvenuta stamattina nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato Formica, Torre e Pasquale Morabito, portavoce della lista che nasce dall’esperienza di quel tavolo che la stampa ha battezzato “di centro destra”, ma che loro, anche stamattina, hanno definito dei “moderati”. In prima fila il deputato Nino Germanà che ha “benedetto” l’unione. «La candidatura di Torre voleva essere un segnale per dare il via ad una serie di altre proposte alternative che si sarebbero dovuto confrontare nel corso di una consultazione popolare – ha spiegato Morabito – così non è stato. A quel punto serviva un candidato con le “stigmate del pacificatore” ed è stato scontato trovare una intesa con Giovanni che sul palco era stato il primo a lanciare un’apertura verso i moderati». Torre ha sottolineato di essere fiero di avere fatto parte della Democrazia Cristiana e della cosiddetta “Prima repubblica”. «La stessa che nel 1993 lasciò al sindaco Filippo Russo ben dieci miliardi di avanzo di amministrazione», ha sottolineato. «Da lunghi anni non ricopro incarichi amministrativi a livello locale – ha detto – ma anche “a distanza”, da assessore provinciale, mi sono adoperato affinché arrivassero a Milazzo 25 milioni di euro di fondi Pios che in parte non sono stati poi spesi dagli amministratori locali, altri sono stati utilizzati per il restauro del Castello». Torre si è soffermato anche sulla perdita di 17 milioni di euro destinati al Porto Hub e che poi furono trasferiti a Sant’Agata Militello poiché non si riuscì a individuare il posto dove realizzare l’opera. Torre ha parlato anche di lavoro, ed in particolare del rapporto tra la città e le industrie. «Sono stanco di sentire in giro di segnalazioni politiche per lavorare qualche mese alla Raffineria durante le fermate. Bisogna che la nuova amministrazione chiarisca i rapporti con questa azienda che deve contribuire alla crescita del territorio con un apporto trasparente e chiaro». Giovanni Formica rispondendo ad una domanda dell’ex revisore dei conti Giuseppe Magistri seduto tra il pubblico, ha detto che il taglio delle tasse (imu, tarsu, irpef) pubblicizzato dall’amministrazione comunale nonostante le leggi prevedano che, una volta dichiarato il dissesto, per 5 anni le aliquote vadano tenute al massimo «è una manovra elettorale». «Il taglio indiscriminato non è corretto, bisogna privilegiare le categorie più deboli». Formica e Torre hanno ringraziato anche il deputato regionale Nino Germanà (Ncd), presente all’incontro, per avere fatto da intermediario. «La vera novità di questa campagna elettorale – dice Germanà – è che non ci sarà una coalizione di centro destra contro una di centro sinistra ma una grande coalizione che accoglie tutte le forze civiche e politiche che hanno a cuore l’interesse della città…e questo lo si deve alle capacità professionali e politiche di Giovanni Formica». Condividi questo articolo Facebook Twitter Email Print Whatsapp Linkedin Visite: 3.330 CONTINUA A LEGGERE SU OGGIMILAZZO.IT