Carmelo Torre ne è certo: «Cinque anni fa è stato uno sbaglio non unire le nostre forze, siamo qui per non ripetere lo stesso errore». Si chiama “Ora Milazzo” la lista nata attorno al progetto che avrebbe dovuto supportare la candidatura a sindaco di Torre e che ora, invece, ha sposato il progetto politico di Giovanni Formica, candidato del Pd. L’ufficializzazione è avvenuta stamattina nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato Formica, Torre e Pasquale Morabito, portavoce della lista che nasce dall’esperienza di quel tavolo che la stampa ha battezzato “di centro destra”, ma che loro, anche stamattina, hanno definito dei “moderati”. In prima fila il deputato Nino Germanà che ha “benedetto” l’unione. «La candidatura di Torre voleva essere un segnale per dare il via ad una serie di altre proposte alternative che si sarebbero dovuto confrontare nel corso di una consultazione popolare – ha spiegato Morabito – così non è stato. A quel punto serviva un candidato con le “stigmate del pacificatore” ed è stato scontato trovare una intesa con Giovanni che sul palco era stato il primo a lanciare un’apertura verso i moderati». Torre ha sottolineato di essere fiero di avere fatto parte della Democrazia Cristiana e della cosiddetta “Prima repubblica”. «La stessa che nel 1993 lasciò al sindaco Filippo Russo ben dieci miliardi di avanzo di amministrazione», ha sottolineato. «Da lunghi anni non ricopro incarichi amministrativi a livello locale – ha detto – ma anche “a distanza”, da assessore provinciale, mi sono adoperato affinché arrivassero a Milazzo 25 milioni di euro di fondi Pios che in parte non sono stati poi spesi dagli amministratori locali, altri sono stati utilizzati per il restauro del Castello». Torre si è soffermato anche sulla perdita di 17 milioni di euro destinati al Porto Hub e che poi furono trasferiti a Sant’Agata Militello poiché non si riuscì a individuare il posto dove realizzare l’opera. Torre ha parlato anche di lavoro, ed in particolare del rapporto tra la città e le industrie. «Sono stanco di sentire in giro di segnalazioni politiche per lavorare qualche mese alla Raffineria durante le fermate. Bisogna che la nuova amministrazione chiarisca i rapporti con questa azienda che deve contribuire alla crescita del territorio con un apporto trasparente e chiaro». Giovanni Formica rispondendo ad una domanda dell’ex revisore dei conti Giuseppe Magistri seduto tra il pubblico, ha detto che il taglio delle tasse (imu, tarsu, irpef) pubblicizzato dall’amministrazione comunale nonostante le leggi prevedano che, una volta dichiarato il dissesto, per 5 anni le aliquote vadano tenute al massimo «è una manovra elettorale». «Il taglio indiscriminato non è corretto, bisogna privilegiare le categorie più deboli». Formica e Torre hanno ringraziato anche il deputato regionale Nino Germanà (Ncd), presente all’incontro, per avere fatto da intermediario. «La vera novità di questa campagna elettorale – dice Germanà – è che non ci sarà una coalizione di centro destra contro una di centro sinistra ma una grande coalizione che accoglie tutte le forze civiche e politiche che hanno a cuore l’interesse della città…e questo lo si deve alle capacità professionali e politiche di Giovanni Formica».

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Antonio
Antonio
10 anni fa

La politica Milazzese, da vent’anni ormai, gira sempre sulle stesse figure. Tutti bravi a dire: “Io ho fatto bene…” nessuno pensa a quello che invece di buono NON HA FATTO.. forse perché le cose buone (secondo il loro metro di misura) sono veramente poche e quindi più facili da ricordare… basta guardare alcune foto di una Milazzo di 35, 40 anni fa per capire che abbiamo fatto.. solo passi indietro.

Navigator
Navigator
10 anni fa

ahah…..non si possono guardare…..ma con quale faccia dopo che avete rovinato una citta’….

boccamia non parlare
boccamia non parlare
10 anni fa

Parlando di politica senza offesa. Formica Giovanni , tu saresti il nuovo a rappresentare la città di Milazzo. Lo vedi tu, lo schifo ke hai. Quelli di destra passano a sinistra , ki e’ il nuovo? Morabito , Torre , Catalano , Dibella , Depasquale , Napoli, e altri del vekkio sistema. Sapete ke vi dico che io e altri 1000 persone , non voteremo . Siccome non votando potreste vincere e allora andiamo a votare per CARMELO FORMICA SINDACO , fra tutti i mali . Milazzesi , unitevi al mio appello , nn possiamo tollerare questo gioco al massacro.

Michele
Michele
10 anni fa

E Giovanni Formica rappresenterebbe il nuovo???Tutti i marpioni della vecchia politica sono tutti li con lui,tutti quelli che hanno rovinato Milazzo sono li pronti a spartirsi la torta in caso di vittoria del pupillo di Nastasi.

Alberto
Alberto
10 anni fa

Certo è che nella barca (o per meglio dire barcone) di Giovanni Formica ci sono più disperati di uno sbarco a Lampedusa: praticamente tutto l’ançien regime milazzese sta trovando posto nella “coalizione” PD. Mancavano pezzi del vecchio PSI e gli ultimi rimasugli di democristiani per tutte le stagioni.
Adesso il minestrone è pronto.
Ma piacerà?
E soprattutto riuscirà a governare senza litigare ogni minuto?
Ai poster(i) (elettorali) l’ardua sentenza….

Loredana
Loredana
10 anni fa
Rispondi a  Alberto

Secondo me il signor Torre alleandosi con l’avv. Formica ha dimostrato doti di grande umiltà ed intelligenza perchè è soltanto con il confronto che si possono elaborare idee e progetti vincenti. Di certo non sarà cosa facile riuscire a risolvere tutti i problemi di una cittadina come Milazzo ma sono certa che lui abbia gli stimoli e soprattutto le capacità per fare bene!