TORREGROTTA. Arrestati presunti autori dei furti avvenuti negli appartamenti di Roccavaldina e Torregrotta. I Carabinieri della Stazione di Roccavaldina, agli ordini del Maresciallo aiutante Luciano Le Donne, hanno arrestato – su ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del tribunale di Barcellona –

Antonino Cardarone, catanese, classe 1980 già noto alle forze dell’ordine, sottoponendolo alla custodia cautelare in carcere e Nicolosi Giuseppe, catanese, classe 1987, già noto alle forze dell’ordine, ai arresti domiciliari. Le indagini hanno permesso di dimostrare che i due arrestati sarebbero gli autori di diversi furti avvenuti nell’estate scorsa nei comuni di Roccavaldina, Torregrotta e in tutto il comprensorio della provincia di Catania, in particolare Acireale.

I due, residenti a Catania, – secondo una nota dei carabinieri – periodicamente facevano visita ai comuni della fascia tirrenica, svaligiando auto in sosta e abitazioni, per poi sparire. Una di queste “trasferte” non è andata però a buon fine. Lo scorso agosto – continuano i carabinieri – i due si erano appostati nei pressi della spiaggia di Monforte Marina, tenendo d’occhio i parcheggi delle autovetture. Prima si sono dedicati ad una Ford Fiesta di proprietà di una coppia al mare, dalla quale avevano rubavato gioielli e chiavi. Poi si sono diretti all’indirizzo di casa dei proprietari, reperiti attraverso i documenti della vettura. Nell’abitazione hanno rubato solo alcuni monili in oro, il padre di una delle due vittime, infatti, insospettito dalla presenza di una macchina “strana” in quella zona particolarmente isolata, li ha messi in fuga. I due catanesi scoperti, allora, abbandonavano la loro vettura una fiat 500 nuova, lasciandola parcheggiata nei pressi dell’abitazione delle vittime, e si davano alla fuga a piedi inizialmente lungo l’argine del torrente Bagheria per poi dirigersi verso Torregrotta. Giunti in una delle strade principali di Torregrotta – sempre secondo i carabineri – avrebbero adocchiato un cittadino che aveva frettolosamente parcheggiato la vettura sul ciglio della strada, lasciando le chiavi appese al cruscotto, poiché stava ritirando dei capi puliti da una lavanderia. I due, come in un film, sono saltati a bordo della vettura e dopo una rocambolesca manovra si sono dati alla fuga dirigendosi sulla SS113. Giunti all’altezza di Spadafora hanno abbandonato la vettura rubata facendo perdere le proprie tracce. Nel corso delle serrate indagini, i Carabinieri hanno sequestrato la vettura dei due catanesi dove al suo interno hanno ritrovato le fedi e i monili in oro dei coniugi. Gli inquirenti stanno sviluppando ulteriori accertamenti, perché si sospetta che i due arrestati siano gli autori di numerosi altri furti avvenuti con analoghe modalità in tutta la fascia tirrenica.

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