VERSO LE PRIMARIE PD. Pop corn, freccette, qualche giornale, un frigorifero con bibite e birra artigianale. C’è poco di “elettorale” nel comitato di Salvo Presti, regista di professione, candidato alle primarie del Pd per spirito di servizio. La corsa verso la sindacatura viene vissuta con serietà e determinazione ma l’accoglienza è quella di chi apre la propria casa ad amici di famiglia. In via Umberto Primo fa capolino  il professore che non si è mai impegnato in politica ma che vota Presti perché “è uno di noi”; la nonna con la nipote che gli ha parlato dell’impegno civile e delle parole di passione che il regista ha avuto per la figura del giudice Livatino durante un convegno a scuola; l’architetto che discute di quanto Milazzo possa essere “bellissima”, come recita lo slogan di Presti (questa la pagina facebook). E’ un via vai di cittadini che si stanno avvicinando alla politica perché non amano i “politici di professione”. «Alle tante persone incontrate in questi giorni e che mi hanno chiesto cosa m’avesse spinto a candidarmi, ho sempre risposto che distruggere è più semplice che mettere un mattone e io voglio provare a costruire per questa mia città». Presti vive a Milazzo da oltre dieci anni. E’ milazzese ma ha ancora uno sguardo “distaccato” che riesce a vedere prospettive diverse.

Tante le iniziative organizzate nel centro e nelle frazioni dove il Democratico cerca di raccontarsi e farsi conoscere. Si è partito con “Ma chistu, cu è?” cavalcando l’ironia e puntando sul fatto di essere poco conosciuto a Milazzo. Poi‘faccia a faccia’ con le diverse categorie di operatori: dal settore sociale (per testare i disagi delle famiglie e le nuove povertà della città) agli operatori nel settore turistico, commerciale, sanitario etc. Una iniziativa a cui il gruppo tiene particolarmente è “Sindaco per un giorno”. Uno spazio per ascoltare l’umore dei cittadini sullo stato della città e delle loro . Li renderà simpaticamente protagonisti, con tanto di fascia tricolore, davanti una telecamera cui potranno affidare il loro messaggio.

«Sanare i problemi di questa città significa metterli a fuoco in modo lucido e distaccato, e due occhi da milazzese adottivo come me non possono che essere utili a questa comunità. Ciò che ha caratterizzato questi miei ultimi due anni con tutta la grande squadra che mi supporta è stato quello di creare innanzitutto un progetto chiaro, lontano dalle vecchie “liturgie” della politica». Sui social l’accusa principale è quella di non avere esperienza. «Provengo dal mondo della cultura e dell’arte e non voglio nemmeno lontanamente pensare che questo possa essere vissuto come un limite. Rido, leggendo qua e là sui vari social, che il nuovo possa preoccupare così tanto da tacciarlo come inesperienza, immaturità, inadeguatezza. Quasi si volesse legittimare il protrarsi del ‘vecchio’ come garanzia o patente comoda di esperienza e ammissibilità di errori. Come a dire: meglio tenerci i soliti anche se non concludono nulla». Presti si presenta al pubblico delle Primarie del 15 Marzo con un programma realizzato con una squadra di persone ognuna delle quali è un competente professionista del settore di riferimento. «Abbiamo voluto esprimere una visione precisa di Milazzo per il futuro: penso a Legalità e trasparenza della pubblica amministrazione,Tutela dell’ambiente, del mare, della itticultura, la cura del verde pubblico, un piano spiagge calendarizzato per tempo, la creazione di una agenzia per lo sviluppo, trasporto pubblico e viabilità cittadina, valorizzazione dello sport, istituzione del rifugio sanitario e del cimitero per animali, valorizzazione dell’artigianato, del florivivaismo, dell’enogastronomia, il coinvolgimento dei soggetti affetti da disabilità…». Cosa pensa che succederà da lunedì 16, il giorno seguente alla proclamazione del vincitore delle Primarie Pd? «Queste sono le primarie del Partito Democratico, chi le vincerà sarà il candidato a sindaco del PD, sostenuto anche da chi non le vincerà. Il partito a quel punto, nella sua interezza, dovrà opportunamente mettere in campo tutte le forze, proprie e dei suoi alleati, per andare al governo di questa città. Penso che, sicuramente, se ci sono dei partiti o movimenti federati al nostro partito, questi non potranno che allearsi col candidato del PD. Tutto ciò al netto di queste provocazioni che leggiamo sulla stampa e sui social in merito a questo fantomatico “inquinamento” delle primarie. Si è scelto di fare delle primarie aperte in modo da poter consultare la maggior parte possibile dei cittadini milazzesi e si è approvato un regolamento che prevede delle norme anche in tal senso. E’ chiaro, quindi, che verranno a votare molte persone che non sono iscritte al PD milazzese ma crediamo che questo fenomeno non farà pendere la bilancia a favore di qualcuno in particolare. La mia posizione, come quella degli altri candidati, è stata chiara nella conferenza stampa di presentazione delle primarie. Non vorrei che questo argomento possa costituire un alibi per qualcun altro», conclude Presti.

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MAH
MAH
5 anni fa

..tenendo presente che il 50% dei milazzesi aventi diritto di voto è ignorante non mi sembra una bella idea..

massimo
massimo
5 anni fa
Reply to  MAH

Speriamo che domenica quel 50% è scaltra, votando , Presti

massimo
massimo
5 anni fa

Milazzesi , vogliamo il nuovo? Eccolo qui. Partiamo dalle primarie , deve vincere . 1) perke’ , i tre concorrenti alle primarie , Presti e’ , la persona pulita .2) perché Pino , sta impazzendo al solo pensiero ke nn farà più il sindaco. Se poi è vero l’ultima notizia ke ha vinto il ricorso , lui nn ha accettato il programma del partito. 3) quel tale depasquale , che vuole mettersi in gioco. Guarda , non sei in gioco , ma gioki allo sfascio , rovinando , Giovanni Formica. A questo punto , il partito regionale deve tenere conto… Leggi il resto »

nienteniente
nienteniente
5 anni fa

Se fai di Milazzo quello che hai fatto al “Circuito del Mito”…… semu appostu

Antonio
Antonio
5 anni fa

se i milazzesi potessero parlare…. 100 interviste sullo stesso argomento darebbero altrettante risposte fantasiose, perché il milazzese…non conosce e non rispetta la sua città, quella dove passa ogni giorno della sua vita. Se avesse a cuore la sua città, non permetterebbe la presenza della stessa classe pseudo politica che ad ogni elezione rielegge e il giorno dopo critica, ma opterebbe per una scelta oculata del candidato fregandosene altamente del voto di favore. Si dovrebbe indignare del proprio vicino che non rispetta le regole della civile convivenza, spaziando dall indisciplina nell utilizzo del veicolo, all abbandono di rifiuti e delle deiezioni… Leggi il resto »

ciccio
ciccio
5 anni fa

le primarie del PD sono una farsa ma comunque il mio voto sarà per Presti ma se non dovesse vincerle a maggio andrò in vacanza per un mese