Ci sarà pure Ciccio De Pasquale tra i candidati alle primarie del Partito Democratico per la scelta del candidato a sindaco di Milazzo. Stamattina alla conferenza stampa organizzata nell sede di via Madonna del Lume a sedere accanto all’avvocato Giovanni Formica e al regista Salvatore Presti (competitor ampiamenti annunciati) c’è stato l’ex amministratore che, a sorpresa, ha deciso di mettersi in gioco nelle consultazioni di domenica 15 marzo. “La mia candidatura – ha spiegato De Pasquale – vuole essere l’espressione di un vecchio politico e di un vecchio libero professionista a servizio delle idee e delle speranze dei giovani di oggi ed è per questo che, come faccio nel lavoro di tutti i giorni, mi confronto con i miei collaboratori, attingendo da loro possibili suggerimenti e nuovi indirizzi per raggiungere i migliori obiettivi nel minor tempo”.

Presti, Formica, De pasquale

De Pasquale ha precisato: «Le primarie sono uno strumento creato dal Pd per dare trasparenza al candidato; io non cercherò voti, nè fra gli iscritti, nè fra i non iscritti, mi auguro solo che tutto sia fatto nella massima regolarità;  personalmente metto la mia faccia per far prevalere la speranza alla rassegnazione. Non era mia intenzione candidarmi, ma le ultime fasi di gestione del partito non mi hanno convinto e per questo mi sono voluto impegnare in prima persona. Sono un intruso, in quanto potrei essere da rottamare, ma ho sempre avuto a che fare con i giovani e capisco bene i loro punti di vista»”.  Formica più istituzionale: «Abbiamo dimostrato di essere un partito solido, capace di prendere decisioni – ha affermato Giovanni Formica – Bisogna guidare un processo di cambiamento per riportare alla normalità questa città e per fare ciò è necessario un progetto condiviso, aperto a tutte le altre esperienze civiche».  Presti punta sul suo “sguardo”. Bisogna puntare sulla credibilità del candidato, ed io, pur partendo svantaggiato, in quanto nuovo alla politica milazzese, ho sicuramente il vantaggio di vedere la realtà con occhi nuovi – sono le parole di Salvatore Presti – Con il buon senso e la logica, dobbiamo slegare Milazzo dalle “liturgie politiche” che l’hanno ridotta ad uno stato di prostrazione”.